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TIPOLOGIE DI RISO A CONFRONTO

Esistono ormai sul mercato tantissime tipologie di riso, oggi voglio quindi fare un confronto tra le più conosciute e forse anche più usate. Sto parlando del classico riso bianco, del riso basmati, del riso integrale, del riso rosso e del riso nero. C’è davvero una differenza tra queste diverse tipologie di riso o sono solo una trovata del mercato per indurci all’acquisto?

Vediamolo insieme.

TIPOLOGIE DI RISO

RISO BIANCO

Il riso bianco è sicuramente la varietà più raffinata di riso, ma ciò non toglie che, anche questa tipologia, ha i suoi benefici.

Il riso bianco è un cereale privo di glutine e con un’alta digeribilità. Contiene un buon quantitativo di potassio e poco sodio, adatto quindi a chi soffre di ipertensione arteriosa. Il contenuto di fibre è minimo, circa 1g ogni 100g di prodotto, questo garantisce anche l’altissima digeribilità dell’alimento. Le fibre, infatti, come vi ho già spiegato QUI, vanno a rallentare i processi digestivi.

Il riso bianco è fonte di vitamine del gruppo B e sali minerali quali calcio, ferro e magnesio, ma in quantità più basse rispetto a quelle presenti nelle altre varietà del cereale. Tra gli amminoacidi è presente anche la tiamina, ma l’apporto di proteine si mantiene basso, circa 8g di proteine su 100g di prodotto.

RISO INTEGRALE

Il riso integrale non è altro che il riso bianco sottoposto a un minor numero di processi di raffinazione. Quando si acquistano prodotti integrali, preferisco ricordarlo sempre,  è meglio sceglierli biologici, in quanto, proprio a causa del fatto che vengono sottoposti a un minor numero di processi di raffinazione, i pesticidi e i prodotti usati nella loro coltivazione possono restare nella parte esterna del prodotto. Che si tratti di riso, di pasta o di farina, è la stessa cosa. I prodotti integrali in generale sono da preferire biologici.

Il riso integrale ha un maggior quantitativo di fibre su 100g di prodotto, apporta infatti 2g di fibre contro 1g del riso bianco. Questo lo rende qualitativamente migliore, ma la differenza è minima e dopotutto non così rilevante. Anche il riso integrale apporta vitamine del gruppo B e sali minerali come calcio, ferro, sodio e potassio, mantenendosi una fonte non rilevante di proteine. Come per il riso bianco, apporta circa 7/8g di proteine ogni 100g di prodotto.

RISO BASMATI

Il riso basmati è una varietà di riso bianco. Il chicco si presenta più allungato e sottile e il sapore è più intenso. Rispetto al riso bianco, però, presenta un indice glicemico molto più basso (58 contro il 90 del riso bianco classico), questo significa che può essere inserito più facilmente anche nella dieta di chi è affetto da patologie quali il diabete. Il riso basmati, grazie alla presenza di un particolare amido, amilosio, è più digeribile, questo significa che i tempi di digestione sono più brevi. Il quantitativo di fibre in esso presente è doppio rispetto al riso bianco, come per il riso integrale, (2g di fibre contro 1g di fibre del riso bianco), ma in assoluto il valore è ancora abbastanza basso per poter essere considerato una fonte apprezzabile di fibre alimentari, proprio per questo la sua digeribilità rimane alta. Come per le altre tipologie di riso, anche il basmati è una fonte di vitamine del gruppo B e sali minerali quali calcio, potassio, ferro e magnesio.

RISO ROSSO

Il riso rosso ha delle proprietà nutrizionali di qualità superiore, rispetto al riso bianco, questo perché al suo interno sono presenti discrete quantità di antiossidanti. Il riso rosso contiene una quantità di fibre nettamente superiore a quella presente nel riso bianco (6,3g di fibre contro 1g del riso bianco), questa proprietà si ripercuote nel benessere dell’organismo, portando a vantaggi come il controllo della glicemia, il controllo del colesterolo nel sangue e, di conseguenza, un minor rischio di malattie cardiovascolari, ma anche di patologie come diabete e obesità. Anche il riso rosso è una fonte di vitamine del gruppo B e di sali minerali quali ferro, calcio, zinco e magnesio.

RISO NERO

Il riso nero ha delle proprietà nutrizionali notevoli, grazie all’alto contenuto di antiossidanti (antociani) in esso presente.

Questi antiossidanti sono infatti indispensabili per la prevenzione dei radicali liberi, per ridurre i livelli ematici di colesterolo LDL (il colesterolo cattivo) e aiutare nella prevenzione di cancro e infarto. Anche il riso nero vanta un’ottima digeribilità e, al contrario del riso bianco, ha un indice glicemico più basso, questo lo rende adatto anche ai diabetici. Inoltre presenta un quantitativo di proteine maggiore, circa 10g contro gli 8g del riso bianco, su 100g di prodotto.

Il riso nero ha un buon quantitativo di fibre, minore del riso rosso (4,8g contro i 6,3g del riso rosso e 1g del riso bianco)

COME SCEGLIERE TRA LE TIPOLOGIE DI RISO

Prima di trarre le conclusioni ed eleggere un vincitore, ci tengo a precisare che non ho inserito le calorie delle varie tipologie di riso perché le differenze ci sono, sì, ma sono minime, si tratta di una decina di calorie su 100g, quindi assolutamente non sarà la varietà di riso a fare la differenza nella dieta. Detto ciò, il riso con il maggior quantitativo di antiossidanti, proteine e sali minerali è il riso nero, seguito subito dal riso rosso che si presenta come un valido avversario. Entrambi sono di ottima qualità e hanno proprietà nutrizionali importanti. Come già detto, gli antiossidanti in essi presenti aiutano nella prevenzione di numerose patologie. A seguire, ci sono il riso basmati e il riso integrale e, in fine, il riso bianco, il più raffinato e, di conseguenza, il più povero di nutrienti.

Cosa scegliere al supermercato? Il riso nero, il riso rosso o il basmati, ma se proprio si ha voglia di un risotto, nessuno vieta di acquistare anche il riso bianco che, è risaputo, è più adatto a queste preparazioni. Il riso nero, il riso rosso e il basmati si presentano infatti meno “collosi” e, nonostante la cottura, i chicchi restano piuttosto slegati.

Come sempre, quando si fa la spesa, è bene tenere presente le proprietà di ciò che andiamo ad acquistare, perché il cibo è il nostro strumento principale di prevenzione primaria, ma non bisogna dimenticarsi del gusto. Scendere a compromessi è sempre la via più saggia.

CONCLUSIONI SULLE MIGLIORI TIPOLOGIE DI RISO

La conclusione di tutto questo mio discorso oggi è che, sì, purtroppo siamo vittime del mercato, il più delle volte. Le pubblicità ci mostrano principalmente il riso bianco e al supermercato solo di recente sono comparse anche le altre tipologie di riso. Le differenze, tra riso bianco e riso nero ci sono e sembra quasi un gioco di parole, perché si tratta proprio di differenze del tipo che “uno è bianco e l’altro è nero”, il riso bianco è povero di nutrienti: nonostante siano presenti, le quantità sono minime. Il riso nero invece ne è ricco e questa ricchezza si riflette anche sul colore. Basta pensare che il contenuto di ferro presente nel riso nero è quattro volte superiore a quello presente nel riso bianco. Questo significa che il riso nero è un’ottima fonte di ferro? NO, assolutamente, ma è sicuramente meglio del riso bianco. A volte la differenza sta proprio nei dettagli, perché sono i dettagli a fare l’insieme. Se quindi ci venisse voglia di curare i dettagli della nostra alimentazione, il riso nero o il rosso saranno sempre la scelta migliore. Se invece amiamo il riso bianco e proprio non riusciamo ad assumere il nero, non sarà di certo questo il motivo della nostra carenza di ferro, perché potrà essere assunto da altre fonti.

Oggi ho confrontato le diverse tipologie di riso, decretando il vincitore, ma con ciò non voglio assolutamente dire che sia indispensabile assumere solo il riso migliore. L’alimentazione è equilibrio e sostenibilità e so che, quando ci si ritrova a leggere delle classifiche, ci si sente sbagliati, se non si riesce a rispettare quello che dicono, ma non è ricercando la perfezione che si trova l’equilibrio, è compensando le mancanze con i giusti comportamenti.

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Paola

Paola Bonfigli nasce nel 1997 nelle marche. Dopo due diplomi di scuola superiore e una laurea in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, capisce che, in realtà, la cosa più importante è la salute e uno stile di vita sano. Così nel 2019 si iscrive a Scienze Motorie indirizzo Biosanitario, consegue un attestato di Personal Food Coach di I livello e inzia un percorso per diventare istruttrice di Powerlifting di I livello che si concluderà a gennaio 2021. I progetti per il 2021 sono la laurea, il diploma di istruttrice di Powerlifting di II livello e quello di Personal Food Coach di II livello, insieme all'iscrizione a un corso di laurea magistrale nel campo della Nutrizione o del Fitness. Ormai da anni la palestra è la sua casa e l'alimentazione sana e sostenibile è la sua passione più grandeTra i suoi hobby c'è anche la scrittura e qualsiasi cosa abbia a che fare con la creatività, anche se... "Non c'è cosa più bella del prendersi cura di sé, con la consapevolezza di farlo e la certezza che amarsi non potrà mai essere sbagliato".  

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