E’ TUTTO NEL TUO DNA più o meno

E’ TUTTO NEL TUO DNA più o meno è il nuovo articolo della rubrica “Ama il tuo corpo e non il tuo peso”

Dopo diversi sondaggi fatti nel mio profilo instagram @foodisgoodif ho capito che, nonostante siano discipline nate più di 50 anni fa, sono ancora oggi sconosciute ai più.

 

NUTRIGENETICA

Cos’è la nutrigenetica?

 

Provate a pensare? Cosa vi ricorda? Be’, credo sia semplice, la genetica, no? E nutri? Direi nutrizione.

Perfetto! Quindi nutrizione e genetica e la nutrigenetica è una scienza che studia proprio questo, l’incidenza che il nostro profilo genetico, la nostra genetica, quindi l’insieme di tutti i nostri geni, ha sull’assunzione dei nutrienti che avviene con la dieta.

Questo significa che un piatto di pasta avrà effetti diversi sul metabolismo di un determinato genotipo (profilo genetico) piuttosto che un altro.

Vi faccio un esempio semplice, per spiegare meglio il concetto, con situazioni estremizzate e non reali.

Ci sono due profili genetici, quindi due persone, A e B, e un piatto di pasta. La pasta farà ingrassare il profilo A, mentre il profilo B riuscirà a trasformarla in energia per le attività da svolgere, senza accumularla sotto forma di grasso.

Questo è la nutrigenetica, studia le diverse varianti genetiche, chiamate polimorfismi, e cerca di capire le conseguenze di queste differenze sull’alimentazione.

 

NUTRIGENOMICA

Dopo aver definito la nutrigenetica, con parole semplici spero, spetta alla nutrigenomica.

 

I due termini sono molto simili, sembrano quasi sinonimi, anche nel significato, ma non lo sono.

Vediamo perché.

Se la nutrigenetica studia l’incidenza che i geni hanno sull’assunzione e sul metabolismo dei nutrienti, la nutrigenomica studia l’incidenza dei nutrienti sul nostro genoma.

Mi spiego meglio con un esempio.

Ci sono due alimenti, A e B, e un profilo genetico, quindi una persona, x. L’alimento A aumenterà l’infiammazione delle cellule della persona x, mentre l’alimento B porta a una riduzione dell’infiammazione nella persona scelta.

Questo cosa significa? Significa che i nostri geni sono influenzati da ciò che mangiamo, ma non solo, anche da ciò che pensiamo, da ciò che facciamo durante la nostra giornata, dall’ambiente in cui viviamo e dall’aria che respiriamo.

 

FENOTIPO

Come ho spiegato sopra, parlando di NUTRIGENETICA e NUTRIGENOMICA, avremo capito che noi nasciamo con un patrimonio genetico, ma non è detto che, al momento della nostra dipartita, moriremo con lo stesso patrimonio genetico, anzi, è molto probabile che questo sarà cambiato.

Perché avviane questo?

Perché l’insieme dei nostri geni si chiama genotipo, quindi il nostro patrimonio alla nascita. Patrimonio che l’ambiente, l’alimentazione, le abitudini, cambiano, quindi il nostro genotipo iniziale, sommato a tutte le influenze alle quali siamo sottoposti nella nostra vita, diventa fenotipo. Noi siamo quindi la somma del nostro genotipo e dell’influenza dell’ambiente.

 

EPIGENETICA

A studiare i fenotipi è una scienza apposita, l’epigenetica. Una scienza che, come dice il nome stesso, va oltre la genetica, perché l’uomo non è solo genetica, ma tutto ciò che gli capita.

Situazioni improvvise di stress o periodi di pressione, portano a modifiche del nostro fenotipo, quindi con un’analisi genetica si evidenzierebbero delle differenze, rispetto a una persona che non è sottoposta a stress.

Pratiche di MBI, intervento mente-corpo, sono molto utili per sopprimere questi cambiamenti nei periodi di stress.

L’epigenetica inoltre studia malattie importanti come il cancro, il diabete, l’obesità, tutte malattie causate dall’influenza che l’ambiente ha sul nostro genotipo.

CANCRO E CARNE ROSSA

È risaputo che un’eccessiva quantità di carne rossa favorisce lo sviluppo del cancro al colon. Ma perché questo?

La carne, in particolar modo quella rossa, produce sostanze di scarto nell’organismo, tra cui una sostanza chiamata eme. L’eme, per essere eliminato ha bisogno del calcio. Nel caso in cui l’organismo non riesca a eliminarlo totalmente, questo potrebbe portare alla proliferazione di cellule che non rispondono all’apoptosi cellulare, quindi alla morte cellulare programmata, un meccanismo automatico del corpo umano che permette di rigenerare le cellule più volte nell’arco della vita.

Il cancro è proprio questo, un insieme di cellule che non rispondono più all’apoptosi e che sfuggono quindi al controllo del corpo.

In particolar modo la carne poi, in cottura, se bruciata, produce idrocarburi aromatici e catecolamine, composti che possono essere cancerogeni se assunti in gradi quantità, proprio per la difficoltà che l’organismo ha di eliminarli.

 

OBESITA’ E GENETICA

La genetica incide sull’obesità?

Spesso sento dire “sono sovrappeso perché sono così”, “ho le ossa grosse”, “è la genetica, in famiglia siamo tutti sovrappeso”.

Vediamo allora quanto di vero c’è in queste frasi.

La genetica influisce sullo sviluppo dell’obesità per circa il 33%. Ma cosa significa questo?

Non significa che chi è predisposto all’obesità è portato a immagazzinare l’energia assunta con il cibo sottoforma di grasso, piuttosto che utilizzarla per le normali funzioni vitali, o almeno, non solo questo.

Essere predisposti all’obesità significa essere predisposti anche alla sedentarietà, significa essere predisposti a scegliere alimenti più calorici, quindi non soltanto a ingrassare anche se si mangiano le stesse quantità degli altri.

La genetica influisce anche e soprattutto sul comportamento, quindi sullo stile di vita. Una persona predisposta all’obesità è portata a preferire la lettura di un libro sul divano, piuttosto che fare una passeggiata, una persona predisposta all’obesità è portata a scegliere una tavoletta di cioccolato piuttosto che una mela, ma ciò non significa che la predisposizione all’obesità sia una sentenza inespugnabile.

È una predisposizione che può essere tranquillamente modificata attraverso l’acquisizione di buone abitudini.

La familiarità allora? Vivere in una famiglia sovrappeso porta allo sviluppo dell’obesità principalmente per le scorrette abitudini alimentari di tutta la famiglia. Specialmente nei primi anni di vita, le abitudini alimentari e sportive incidono moltissimo nello sviluppo dell’obesità.

L’obesità infantile è una malattia importantissima al giorno d’oggi, e l’obesità generale rientra tra le prime dieci cause di morte al mondo, quindi non esagero quando la chiamo malattia e non esagera la scienza nel definirla tale.

La genetica incide, sì, ma in minima parte e spesso è soltanto una scusa per non fare ciò che dovrebbe essere un dovere di ognuno di noi.

La salute dovrebbe essere un nostro dovere, non una possibilità, soprattutto oggi che abbiamo molti più strumenti che in passato per essere in salute.

CONCLUSIONI E’ TUTTO NEL TUO DNA più o meno

Spero di essere stata il più chiara possibile, so che l’argomento è difficile e i termini sono specifici, ma mi auguro di esservi stata utile almeno un po’.

Ribadisco ancora una volta che i geni sono parte di noi, ma noi non siamo solo i nostri geni, l’ambiente in cui viviamo e le abitudini che SCEGLIAMO di avere fanno la differenza e possono migliorare o peggiorare la nostra salute e la nostra vita. Anche se la genetica ci da una forma, spetta a noi decidere cosa farne!

Se l’argomento vi piace offre molti approfondimenti, quindi potrei parlarvene anche prossimamente.

Non mi resta che invitarvi a seguire sempre gli stili di vita più salutari e a tenere abitudini in grado di garantirvi una vita in salute.

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Se infine volete un ripasso sulle basi dell’ALIMENTAZIONE potete leggere questo articolo QUI.