La verità è che non ti odio abbastanza della Kinglsey

La verità è che non ti odio abbastanza della Kinglsey è il romanzo che andiamo a recensire oggi.
La lettura e la recensione sono state svolte da Anna Leone.

 

La verità è che non ti odio abbastanza della Kinglsey

Sinossi

Lexi è una principessa, non delle favole, ma dell’Upper East Side. La sua vita perfetta da facoltosa ereditiera di un impero finanziario scorre tra feste esclusive e shopping sfrenato nel quartiere più lussuoso di New York. A ventisette anni ha già la certezza di un futuro luminoso, di aver vinto la partita, almeno finché un affascinante sconosciuto non le cambia le carte. Il principe azzurro? No, è Eric Chambers, detective di punta dell’FBI, che sta indagando su una truffa miliardaria in cui è coinvolta la famiglia Sloan, venuto a spodestarla dal suo trono. Tanto attraente quanto ruvido e poco disponibile, Eric la reputa viziata e superficiale, e la tratta con distacco e indifferenza. Tra i due è subito guerra. Con tutti i suoi beni confiscati, Lexi si ritrova in mezzo a una strada da un giorno all’altro, ma lei non ha nessuna intenzione di rimanerci. Anzi! Se Eric le ha tolto tutto, dovrà essere lui ad aiutarla e Lexi non accetterà un no come risposta, almeno finché non sarà riuscita a riabilitare il nome della sua famiglia, anche perché lei sarebbe una preziosa risorsa per le indagini. Riusciranno l’ereditiera che cuoce i toast usando il ferro da stiro e l’integerrimo detective di Brooklyn a collaborare senza scannarsi? O senza… innamorarsi? 

RECENSIONE

L’immagine è tutto!

In questo romanzo l’Upper East Side, ovvero la Manhattan dei veri ricchi newyorkesi si mostra con il suo impareggiabile sfarzo, gli eccessi, il lusso sfrenato e i suoi luccicori, ma anche con le sue ombre e punti più bui attraverso la lente – o forse sarebbe meglio dire le lenti! – di Lexi Sloan, una ragazza che in questo ambiente ci vive da sempre.

Il ventisettesimo compleanno  della ricchissima e famosa ereditiera newyorkese, che vanta fiumi di follower e like sui social media più in voga e che fa della sua immagine parte fondamentale della propria vita, le riserva però una terribile sorpresa. Riceverà un regalo sicuramente inaspettato e non desiderato. 

“Non è facile essere all’altezza del mio cognome, della mia laurea a Georgetown, della copertina su «Vogue», del mio fidanzato con una promettente carriera in politica, dei cinque milioni e quattrocentomila followers su Instagram, perché non mi è concesso un solo passo falso”

Come riuscirà la reginetta di Manhattan a fronteggiare la nuova situazione e soprattutto come sopravviverà all’improvvisa condizione di povertà?

Ho già letto altre opere di questa autrice e sapevo e speravo di potermi trovare di nuovo davanti a un bel libro romantico, ma al contempo con il brio che caratterizza il suo stile e un pizzico di senso dell’umorismo che io tanto apprezzo.

Se si cerca una storia sdolcinata ad alto tasso glicemico, credo che si rimarrà delusi, qui piuttosto ci troviamo davanti a un romanzo dinamico e ben costruito dai ritmi abbastanza rapidi e dove c’è poco spazio per donne disperate in attesa del principe azzurro.

“C’è così tanta differenza, così tanta intimità tra “sesso” e “amore”. Sono sempre cinque lettere, ma tra una e l’altra cambia tutto. È facile chiedere sesso, ma io voglio amore. Voglio riceverlo e voglio darlo.”

Come mi aspettavo, è un romanzo che si legge velocemente, infatti nel mio caso le fuori le 400 e più pagine sono volate come se fossero meno di 200.

Mi piace questo genere di letteratura che mi fa sognare e anche ridere un po’ e soprattutto mi dà quello che spesso cerco in un libro: intrattenimento ed evasione. 

Alcuni clhichè ci sono, e forse è anche giusto che sia così. Il  “sapore di Gossip Girl” l’ho sentito da subito e devo dire che i richiami, sarà solo per la location, si sentono più di una volta. Il fedele autista sempre disponibile, che aspetta la protagonista e la porta ovunque per le strade affollate della Grande Mela e di conseguenza l’avversione, se non proprio disgusto e paura per la metropolitana, ne sono un esempio molto chiaro.

Nel complesso, ripeto, è stato davvero un piacere poter seguire le vicende di Lexie e soffrire, ma anche gioire, fare shopping e innamorarmi con lei.

Con la fronte contro la mia, m’inchioda al suo sguardo. «Nel momento in cui sei entrata nella mia vita mi hai fatto capire cosa vuol dire essere vivo. Il tuo viso è sempre davanti ai miei occhi, la tua voce è sempre nelle mie orecchie, il tuo nome è sempre sulle mie labbra. Inizia tutto con te e finisce tutto con te. E se questo non è amore, non so cosa sia l’amore».

La sua intelligenza brillante è un elemento per me degno di gran nota nonchè molto importante per una storia ben strutturata.  Una ragazza che non si perde d’animo, bensì  si rimbocca le maniche e, con un pizzico di fortuna e tanta buona volontà riesce a riprendere in mano la sua vita, ma soprattutto a capire meglio cosa veramente vuole lei dalla sua vita.

L’unico elemento che mi ha dato fastidio – ovviamente si tratta di un parere mio personalissimo – è stato leggere di una giovane incinta che soreseggia un cocktail. So benissimo che si tratta di un romanzo, di fiction, ma comunque non mi piace vedere come tali comportamenti, che ritengo assolutamente da non prendere da esempio, vengano in qualche modo promossi o quanto meno accettati con candore.

Insomma, dall’inizio alla fine del romanzo Felicia Kingsely anche questa volta ha confermato le mie aspettative. Concludo con un pensiero o più  che altro una curiosità che mi frullava continuamente per la testa durante la lettura: “Cosa avrebbe scritto Gossip Girl su Lexi Sloan?”