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INDICE DI MASSA CORPOREA-BMI

INDICE DI MASSA CORPOREA o BMI o, come ormai amiamo dire in inglese, body mass index è uno tra i parametri più utilizzati per avere una valutazione molto generale sul proprio peso corporeo.

L’indice di massa corporea mette infatti in relazione il peso del soggetto in esame con la sua altezza, in modo tale da ottenere un risultato che indichi il suo stato di salute (partendo dal presupposto che il peso è uno dei principali indicatori di salute di un soggetto).

COME SI CALCOLA L’INDICE DI MASSA CORPOREA

L’indice di massa corporea si ottiene dividendo il proprio peso in kg per il quadrato dell’altezza (espressa in metri) del soggetto.

Ad esempio, un uomo di 85kg che misura 1,85m, avrà un indice di massa corporea ricavato da questa formula 85:(1,852) di 24,25871. Come interpretare questo numero?

Attraverso una tabella a scale.

BMI inferiore a 16,5 GRAVE MAGREZZA

BMI compreso tra 16,5-18,49 SOTTOPESO

BMI compreso tra 18,5-24,99 NORMOPESO

BMI compreso tra 25-29,99 SOVRAPPESO

BMI compreso tra 30-34,99 OBESITA’ LIEVE

BMI compreso tra 35-39,99 OBESITA’ MEDIA

BMI superiore o uguale a 40 OBESITA GRAVE

I VALORI MIGLIORI PER IL BMI

Studi statistici hanno dimostrato che un BMI del valore compreso tra 20 e 25 è associato a minore mortalità e morbilità per tutte quelle patologie correlate al sovrappeso (come malattie cardiovascolari, diabete, ipertensione, ipercolesterolemia, osteoartrosi, etc).

Ancora più precisamente, il BMI può essere correlato anche all’età del soggetto.

Per soggetti tra i 19 e 35 anni, il miglior valore di BMI sembra essere 22 (19-25)

Per soggetti con più di 35 anni, invece, il miglior valore di BMI è 24 (21-27)

SVANTAGGI DELL’INDICE DI MASSA CORPOREA

L’indice di massa corporea potrebbe quasi sembrare un indice di salute e longevità, ma non è così.

Questo dato ci consente infatti di fare una valutazione generale sullo stato di salute del soggetto, ma non ci dice nulla sulla sua composizione corporea (un po’ come la bilancia).

Mette in relazione il peso del soggetto alla sua altezza, ma non da nessun tipo di indicazione riguardo alla provenienza del peso corporeo, se questo è rappresentato principalmente da massa magra o massa grassa.

Spesso, infatti, soggetti atleti potrebbero ottenere un risultato poco pertinente e fuorviante, a causa della massa magra corporea molto sviluppata. La massa magra va ad aumentare il peso corporeo, ma questo non significa che il soggetto sia in sovrappeso e quindi a rischio di quelle patologie legate al sovrappeso.

Ogni risultato va sempre contestualizzato.

Allo stesso modo, un soggetto magro, NORMOPESO, potrebbe non piacersi allo specchio, perché non tonico. Questo non significa che il soggetto abbia bisogno di perdere peso, ma di distribuire in maniera più armonica massa magra e massa grassa.

ATTENZIONE ALLE DIETE SE SIETE NORMOPESO

Spesso capita di voler perdere qualche chiletto in più con la convinzione che così la figura che vedremo allo specchio sarà finalmente perfetta, ma non sempre è così.

Se si è normopeso, infatti, non sempre si ha bisogno di perdere peso, molto spesso si ha bisogno di un lavoro di ricomposizione corporea, un po’ più articolato rispetto alla normale perdita di peso.

Per questo, quando si vuole cambiare il proprio stile di vita per raggiungere obiettivi estetici o salutistici è sempre bene rivolgersi a uno specialista, che sappia guidarci in questo percorso.

Qualcosa che a noi sembra semplice può in realtà rivelarsi più complicata del previsto.

Questo non significa che non sia possibile raggiungere i propri obiettivi, anzi, significa solo che bisogna munirsi di tutto l’occorrente, prima di iniziare il lavoro, così da portarlo avanti senza intoppi e in maniera efficace.

Prima di iniziare qualsiasi dieta, quindi, almeno calcolare il proprio BMI per capire se davvero si è sovrappeso o no, con la consapevolezza dei limiti di questo indice.

CONCLUSIONE

L’indice di massa corporea è un buon alleato, ma non è tutto. È uno dei metodi, uno fra tanti e in quanto tale va preso con le dovute accortezze.

È una base semplice e immediata da cui partire, ma non è tutto.

Quindi calcoliamolo, teniamolo sott’occhio, proprio come facciamo con il nostro peso, ma poi dimentichiamolo, perché non è determinante al 100% e ciò che conta davvero è il suo andamento nel lungo periodo e non il dato ottenuto nel singolo momento.

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Fonti:

NEWS-MEDICAL.NET

Paola

Paola Bonfigli nasce nel 1997 nelle marche. Dopo due diplomi di scuola superiore e una laurea in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, capisce che, in realtà, la cosa più importante è la salute e uno stile di vita sano. Così nel 2019 si iscrive a Scienze Motorie indirizzo Biosanitario, consegue un attestato di Personal Food Coach di I livello e inzia un percorso per diventare istruttrice di Powerlifting di I livello che si concluderà a gennaio 2021. I progetti per il 2021 sono la laurea, il diploma di istruttrice di Powerlifting di II livello e quello di Personal Food Coach di II livello, insieme all'iscrizione a un corso di laurea magistrale nel campo della Nutrizione o del Fitness. Ormai da anni la palestra è la sua casa e l'alimentazione sana e sostenibile è la sua passione più grandeTra i suoi hobby c'è anche la scrittura e qualsiasi cosa abbia a che fare con la creatività, anche se... "Non c'è cosa più bella del prendersi cura di sé, con la consapevolezza di farlo e la certezza che amarsi non potrà mai essere sbagliato".  

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