Hai il libretto postale? Ecco la nuova agevolazione attiva per molti clienti che pochi conoscono

Se hai un libretto postale in famiglia, potresti avere in mano un piccolo “passaggio segreto” che alleggerisce l’ISEE, senza moduli strani, senza richieste particolari, e soprattutto senza che molti se ne siano accorti. Io stesso ci sono arrivato quasi per caso, parlando di risparmi e soglie con un amico che stava rinunciando a un’agevolazione per pochi euro.

La novità che cambia (davvero) il calcolo ISEE

Dal 5 marzo 2025 è attiva una nuova agevolazione che esclude fino a 50.000 euro per nucleo familiare dal calcolo del patrimonio mobiliare ai fini ISEE, ma solo se quei soldi sono detenuti in specifici strumenti:

  • libretti di risparmio postale
  • buoni fruttiferi postali
  • titoli di Stato

Il punto, molto concreto, è questo: se la tua famiglia ha risparmi in questi strumenti, una parte importante potrebbe non “pesare” più nel patrimonio mobiliare ISEE, rendendo più facile rientrare nelle soglie richieste per bonus e prestazioni sociali.

Come funziona la franchigia dei 50.000 euro

Qui conviene immaginare un salvadanaio di famiglia. La regola non è “50.000 euro per ogni persona”, ma 50.000 euro per tutto il nucleo. E si applica sommando quanto avete, complessivamente, su questi prodotti.

In pratica:

  1. si sommano i valori detenuti dal nucleo su libretti postali, buoni fruttiferi postali e titoli di Stato
  2. fino a 50.000 euro non vengono considerati nell’ISEE
  3. l’eventuale eccedenza resta conteggiata come patrimonio mobiliare

Un esempio semplice, che chiarisce tutto

Mettiamo che il nucleo familiare abbia:

  • 20.000 euro su libretto
  • 25.000 euro in buoni fruttiferi
  • 15.000 euro in titoli di Stato

Totale: 60.000 euro. Con la franchigia, 50.000 euro sono esclusi, e nell’ISEE “entrano” solo 10.000 euro.

È il classico dettaglio che, vicino alle soglie, può fare la differenza tra “dentro” e “fuori”.

A chi conviene davvero (e perché pochi se ne accorgono)

Questa misura è particolarmente utile se ti trovi in una di queste situazioni:

  • sei vicino a una soglia ISEE per un bonus (e bastano pochi euro di patrimonio per superarla)
  • in famiglia avete risparmi “parcheggiati” da anni su strumenti postali o titoli pubblici
  • preferite prodotti percepiti come più stabili e legati alla garanzia statale

Molti non se ne accorgono per un motivo banale: spesso si pensa che l’ISEE guardi “solo al reddito”, mentre il patrimonio mobiliare può pesare parecchio. E qui arriva una franchigia importante, che può alleggerire la fotografia economica del nucleo.

Quali strumenti rientrano (e quali no)

Questa è la parte da leggere con attenzione, perché non tutto viene trattato allo stesso modo. La franchigia riguarda solo alcune categorie.

StrumentoEscluso fino a 50.000 € dall’ISEE
Libretti di risparmio postale
Buoni fruttiferi postali
Titoli di Stato

Restano fuori, invece, altri strumenti e conti (per esempio conti correnti bancari o prodotti finanziari diversi), che continuano a essere considerati secondo le regole ordinarie.

Serve fare domanda? Cosa succede con la DSU

La parte rassicurante è che, secondo le indicazioni disponibili, non sono previsti adempimenti extra. L’applicazione dovrebbe risultare automatica almeno per le DSU precompilate dal 2026, quindi senza dover “spuntare” caselle particolari.

Per non perdere il beneficio, però, ha senso fare due cose molto pratiche:

  • controllare che i rapporti (libretti, buoni, titoli) siano correttamente intestati e associati ai componenti del nucleo
  • verificare che i dati utilizzati nella DSU siano coerenti con la situazione reale, soprattutto se ci sono stati cambiamenti recenti

Un promemoria fiscale (per evitare sorprese)

L’agevolazione riguarda l’ISEE, non cambia la tassazione dei prodotti.

  • I libretti postali sono generalmente senza costi di gestione, ma gli interessi subiscono ritenuta al 26%, inoltre può esserci imposta di bollo da 34,20 euro se la giacenza media supera 5.000 euro.
  • I buoni fruttiferi postali hanno spesso tassazione sugli interessi più favorevole, al 12,5%, e il bollo è tipicamente esente fino a 5.000 euro, poi può applicarsi lo 0,20% annuo.

Se la tua famiglia usa questi strumenti come “cassaforte”, questa nuova franchigia ISEE è uno di quei dettagli che vale la pena conoscere, perché non è teoria, è un numero che può spostare l’accesso a molte agevolazioni.

Redazione Books News

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