“Il sogno” di Franck Thilliez

“Il sogno” di Franck Thilliez un thriller stratosferico per gli amanti del Thriller con la T maiuscola.

"Il sogno" di Franck Thilliez

TRAMA

Se non fosse per le sue cicatrici e le strane foto che tappezzano le pareti del suo ufficio, si direbbe che Abigaël sia una donna come le altre. Se non fosse per i momenti in cui sprofonda nel mondo dei sogni, si giurerebbe che dica il vero. Ma Abigaël, la psicologa che tutti si contendono per risolvere i casi criminali più intricati, soffre di una grave narcolessia che le rende tutto più difficile. Spesso per lei il confine tra sogno e realtà si confonde, ed è costretta a ricorrere a bruciature e tatuaggi per assicurarsi di essere sveglia e che quello che vede stia realmente accadendo. L’indagine a cui sta lavorando insieme al fidanzato poliziotto Frédéric riguarda un rapitore seriale di bambini, Freddy. I piccoli scomparsi finora sono tre, a quattro mesi di distanza l’uno dall’altro. Ogni rapimento viene annunciato con uno spaventapasseri che indossa gli abiti del bambino rapito precedentemente. Intanto, Abigaël è l’unica sopravvissuta a un terribile incidente d’auto di cui non ricorda nulla e dove hanno perso la vita suo padre e sua figlia. Presto capirà che molte cose di quell’episodio non tornano. E si renderà conto che Freddy sa più di quanto dovrebbe. E non è il solo. Ma per Abigaël il nemico più pericoloso rimane uno: se stessa.
Dopo Il manoscritto, apprezzatissimo da critica e lettori, un nuovo romanzo a matrioska zeppo di colpi di scena che fonde thriller, pulp e suspense psicologica: un labirinto ipnotico e perfetto in cui perdersi, per sbucare in un finale che riannoda tutti i fili.

RECENSIONE

Quando ti trovi tra le mani delle pagine di un Thriller puro e con tutti gli elementi che lo rendono indimenticabile, allora capisci che è uno di quei libri da ricordare e custodire.

Ne “IL SOGNO” di Thilliez troviamo tanti enigmi, rompicapi, grattacapi, come un labirinto senza via di fuga.
Il lettore arriva quasi a sentirsi intrappolato nelle indagini perchè nemmeno il miglior divoratore del genere si aspetta tanti stratagemmi ben articolati e architettati.

Ci troviamo davanti a una protagonista che soffre di narcolessia, la malattia del sonno, descritta così bene da poterci sentire affetti da essa, dagli effetti collaterali del farmaco, dalle perdite di memoria, dal non capire cosa sia il sogno e cosa sia la realtà.

Eppure, cari lettori, se questo vi potrà far chiedere “Ma non ci confondiamo così durante la lettura?” io vi rispondo con un grandissimo “NO”, non ci si confonde perchè l’autore ha una penna così forte, così organizzata da non farvi saltare nemmeno un pezzo di storia, vi farà anzi capire e analizzare tutto facendovi godere ogni attimo, ogni azione, come se le steste vivendo voi stessi.

Perdetevi in questo libro e lasciatevi stupire dal gran finale che ci riserva.
Io ne sono rimasta incantata e, alla fine, sfogliando l’ultima pagina, mi sono sentita come se stessi riemergendo da un sogno, un bellissimo sogno letterario.

Arianna

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