Ti è mai capitato di aprire una vecchia cartella, magari dimenticata in un cassetto, e sentire quella fitta allo stomaco, non tanto per il capitale, quanto per tutto il “contorno” che negli anni si è gonfiato? Ecco, la novità che sta facendo parlare è proprio questa: con la Rottamazione-quinquies cambia il modo di “sgonfiare” il debito, ma con regole più rigide di quanto sembri a prima vista.
Cos’è davvero la Rottamazione-quinquies (e perché sorprende)
Introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (n. 199/2025), la Rottamazione-quinquies è una nuova sanatoria delle cartelle esattoriali che permette, in pratica, di pagare solo il capitale.
In concreto, vengono esclusi:
- sanzioni
- interessi di mora
- aggio
È questo il punto che sorprende: spesso la parte “aggiunta” è quella che rende una posizione ingestibile, più del debito iniziale. L’impostazione ricorda lo spirito delle rottamazioni precedenti, ma qui il perimetro e le scadenze sono disegnati per premiare chi regge una tabella di marcia senza inciampi.
Chi può aderire: inclusioni e paletti che contano
La platea è ampia, ma non totale. Possono rientrare i carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, ad esempio:
- imposte non versate
- esiti da controlli automatici e formali
- somme iscritte a ruolo legate a vari tributi e contributi (nei limiti previsti)
Restano invece fuori, tra gli altri:
- debiti legati a sanzioni penali
- somme dovute per aiuti di Stato considerati illegittimi
E c’è una nota importante: non emergono meccanismi di riduzione legati all’ISEE, come accaduto in alcune misure del passato. Qui la logica è più “uguale per tutti”, nel bene e nel male.
La vera notizia: rientrano anche i “decaduti”
Il cuore della novità, quello che fa tirare un sospiro di sollievo a tanti, è la riammissione dei decaduti. In parole semplici, chi era uscito da precedenti rottamazioni (per esempio la quater) può rientrare, purché i debiti siano dentro il perimetro 2000-2023.
Attenzione però a un dettaglio che può passare inosservato: sono esclusi i debiti della Rottamazione-quater già saldati integralmente entro il 30 settembre 2025. Quindi non è un “reset” indistinto, è una finestra pensata per chi ha lasciato pendenze aperte, non per chi ha chiuso tutto.
Scadenze rigidissime: qui non c’è margine di errore
Se c’è un elemento che cambia il tono della misura, è la rigidità sulle scadenze. Niente tolleranza, niente “5 giorni di grazia”. E soprattutto: si decade automaticamente se salti o paghi in ritardo due rate, anche non consecutive.
È come camminare su una linea sottile: fattibile, ma devi organizzarti bene. In caso di decadenza:
- i versamenti già fatti restano come acconto
- si ripristina il debito originario (con sanzioni e interessi)
- riprendono prescrizione/decadenza e le procedure esecutive
Una scelta che rende la pianificazione fondamentale, quasi più della convenienza.
Come presentare domanda (e le date da segnare subito)
L’adesione avviene con domanda telematica entro il 30 aprile 2026, tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, con procedura disponibile dal 20 gennaio 2026. È uno di quei casi in cui conviene non arrivare all’ultimo: tra SPID, documenti, verifiche dei carichi, il tempo vola.
Pagamento: unica soluzione o fino a 54 rate bimestrali
Qui arriva l’altro pezzo forte: la rateizzazione può arrivare fino a 54 rate bimestrali, cioè 9 anni. Un orizzonte lungo, che può rendere sostenibile anche un importo importante, ma che amplifica il rischio di inciampi.
Ecco lo schema essenziale:
- Unica soluzione: entro 31 luglio 2026
- Rateale (fino a 54 rate):
- 31 luglio 2026
- 30 settembre 2026
- 30 novembre 2026
poi rate bimestrali dal 2027, fino alle ultime tre nel 2035 (31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio)
Se ti suona come un mutuo emotivo oltre che finanziario, non sei il solo. Ma per molti è l’unico modo realistico per rimettere ordine.
Come capire se ti conviene: 3 domande pratiche
Prima di buttarti, io mi farei queste domande, semplici ma decisive:
- Quanto del tuo debito è capitale e quanto è “accessorio” (sanzioni, interessi, aggio)?
- Riesci a sostenere pagamenti bimestrali senza imprevisti, per anni?
- Se salti due rate, sei pronto alle conseguenze della decadenza?
La Rottamazione-quinquies è una specie di patto: ti tolgo il peso degli accessori, ma tu mi garantisci disciplina assoluta. E dentro questa logica, la “novità dell’ultimo minuto” è chiara: non è solo una rottamazione, è un test di affidabilità, costruito sulla stessa idea di condono, ma con un cronometro in mano.




