Se ti aspetti una risposta secca, tipo “guadagna X e basta”, ti avviso subito, qui il bello è proprio che il guadagno di un medico di base sembra semplice solo da fuori. Poi inizi a guardare come funziona davvero, tra numero di assistiti, indennità, incarichi e tasse, e le cifre cambiano parecchio. Però sì, un ordine di grandezza esiste, ed è più alto di quanto molti immaginino.
La cifra media, messa a terra
Partiamo dal dato che più interessa: in Italia un medico di medicina generale guadagna in media circa 88.750 € lordi all’anno. Tradotto in “vita reale”, significa spesso intorno a 3.970 € netti al mese (stima indicativa), ma con un punto fondamentale, il netto dipende molto da contributi, gestione dello studio, detrazioni e aliquote. In molti casi, tra imposte e contributi, può “sparire” anche circa il 45% del lordo.
Questa media è già un segnale: parliamo di una retribuzione che tende a stare ben sopra la media nazionale, ma non è uno stipendio fisso classico, è più un sistema a quota e compensi legati al carico assistenziale.
Minimo, medio, massimo: perché le differenze sono enormi
Qui arriva la parte sorprendente: la forbice. C’è chi si muove su cifre relativamente contenute, e chi supera abbondantemente i 100.000 € lordi.
Ecco una fotografia semplice, utile per orientarsi:
| Profilo (indicativo) | Lordo annuo | Che cosa lo determina |
|---|---|---|
| Basso (pochi pazienti, sostituzioni) | circa 64.400 € | incarichi temporanei, pochi assistiti, minori indennità |
| Medio (studio avviato) | circa 88.750 € | numero assistiti “stabile”, attività convenzionata standard |
| Alto (massimalista, esperienza) | oltre 119.800 €, con punte molto più alte | molti assistiti, maggiori quote, anzianità, indennità aggiuntive |
In alcuni scenari si trovano anche valori sopra 192.900 € lordi annui, di solito legati a combinazioni particolari di condizioni contrattuali e carico di lavoro. Non è la norma, ma esiste.
L’esperienza conta, ma non è tutto
Un’altra cosa che spiazza è che l’esperienza non cresce in modo lineare come in altre professioni. Le stime mostrano una distribuzione molto ampia, da cifre basse (anche 22.700 € in casi specifici e marginali) fino a circa 125.000 € per profili molto esperti. Il vero “motore”, più dell’età, resta spesso il numero di pazienti e la continuità dell’incarico.
Il ruolo decisivo degli assistiti (e del “massimale”)
Se vuoi capire il reddito di un medico di base, devi immaginare una manopola: più assistiti, più compensi, ma anche più responsabilità e più tempo assorbito.
In pratica:
- un medico con pochi pazienti può rimanere su livelli più vicini al minimo,
- chi arriva vicino al massimale tende a stare nella fascia alta,
- oltre a questo entrano in gioco indennità e voci accessorie legate all’organizzazione e all’attività.
E c’è un dettaglio che spesso si dimentica: per molti medici lo studio non è “gratis”. Ci sono costi, segreteria, software, affitto, che possono incidere sul netto percepito.
Gli aumenti recenti: cosa cambia davvero in tasca
Negli ultimi anni sono arrivati aggiornamenti importanti.
Rinnovo ACN 2022-2024
Con il rinnovo dell’Accordo Collettivo Nazionale, si parla di un incremento medio intorno al 5,78% rispetto ai valori 2021, con arretrati per il periodo 2022-2024. Un esempio molto concreto: per un medico con 1.500 assistiti, l’aumento può arrivare a circa +609 € lordi al mese. Non sono spiccioli, ma restano lordi, quindi il netto finale dipende dalla situazione fiscale individuale.
Manovra Bilancio 2026 e indennità
Si aggiunge un ulteriore intervento con circa +3.052 € lordi annui legati all’indennità di specificità sanitaria. In alcune realtà regionali possono esserci integrazioni ulteriori (fino a circa 935 € in più, in base a misure locali), ed è qui che la geografia conta.
Quindi, quanto guadagna “davvero” un medico di base?
Se devo dirtelo in modo onesto e chiaro, senza magia: mediamente si gira attorno a 88.750 € lordi annui, ma il “davvero” sta nel profilo.
- Se sei sostituto o hai pochi assistiti, puoi scendere verso 64.400 € lordi (o anche meno in casi particolari).
- Se hai uno studio avviato, resti spesso in area medio-alta, con un netto mensile che può avvicinarsi ai 4.000 €.
- Se sei massimalista, con esperienza e carico elevato, puoi salire sopra 119.800 € lordi e, in casi specifici, molto oltre.
Il punto finale è che non è solo una cifra, è un equilibrio tra convenzione, carico assistenziale, territorio e aggiornamenti contrattuali, dentro l’ecosistema del SSN. E quando metti insieme tutto, sì, le cifre possono davvero sorprendere.




