Ti arriva un SMS mentre sei in fila al supermercato, o magari la sera, quando stai per mettere il telefono in carica. Lo leggi al volo e ti prende allo stomaco: “account sospeso”, “verifica immediata”, “24 ore”. È proprio su quel microsecondo di paura che si gioca la nuova truffa che sta colpendo le carte prepagate.
Il messaggio che “sembra vero” (e perché funziona)
Il punto non è solo tecnico, è psicologico. Il testo è spesso scritto in modo pulito, con un tono quasi istituzionale, e punta tutto su due leve: urgenza e minaccia di blocco.
Esempi tipici, in forma generica, suonano più o meno così:
- “Avviso di sicurezza: verifica la tua identità o il tuo account verrà sospeso.”
- “Accesso anomalo rilevato. Conferma i dati entro 24 ore per evitare il blocco.”
- “Carta temporaneamente limitata. Aggiorna subito le informazioni di sicurezza.”
Non serve che citino la tua banca, spesso basta l’idea di “servizio di pagamento” per far scattare l’automatismo: clicco e risolvo.
Come ti svuotano davvero la prepagata
Qui entra in scena il classico schema di phishing, confezionato in modo sempre più credibile. Il link nello SMS ti porta su un sito clonato, graficamente quasi identico a quello di un istituto o di un servizio di pagamento: stessi colori, stesso layout, magari anche un finto “lucchetto” disegnato in alto per suggerire sicurezza.
Una volta lì, la trappola è semplice: ti chiedono di inserire “per verifica” dati che, messi insieme, sono sufficienti per operare sulla carta o sul conto collegato.
Di solito puntano a raccogliere:
- Numero carta
- Data di scadenza
- CVV
- Credenziali di accesso
- OTP (codice temporaneo via SMS o app)
- E, nei casi più pericolosi, perfino il PIN (che non dovrebbe mai essere richiesto online)
Il passaggio decisivo è l’OTP. Tu pensi di “confermare la sicurezza”, in realtà stai autorizzando una transazione o un collegamento a un wallet controllato dai truffatori. E quando te ne accorgi, spesso il saldo è già stato prosciugato con microspese rapide o trasferimenti a cascata.
Nel 2024-2025, secondo i dati di contesto riportati, la Polizia Postale ha ricevuto oltre 28.000 segnalazioni riferite a questo schema specifico. Un numero che dà l’idea di quanto sia diffuso e ripetibile.
Perché proprio le prepagate sono nel mirino
Le prepagate sono perfette per questo tipo di attacco perché sono:
- Diffuse e usate da persone con livelli diversi di familiarità digitale
- Veloci da usare online, spesso senza controlli “lenti” tipici di altri strumenti
- Associate agli acquisti su internet, quindi un “messaggio di servizio” non sembra strano
Non a caso, nel 2025 le carte di pagamento rappresentano oltre il 70% delle frodi online: è lì che i criminali trovano il miglior rapporto tra sforzo e risultato.
I segnali di allarme che vale la pena imparare a memoria
Quando ti arriva un SMS del genere, fai un check rapido. Se trovi anche solo uno di questi elementi, fermati:
- Urgenza artificiale (conto sospeso, carta bloccata, scadenza “entro 24 ore”)
- Richiesta di inserire i dati completi della carta
- Link con domini strani o leggermente alterati (una lettera diversa, numeri al posto di lettere)
- Tono generico, senza riferimenti verificabili, senza un canale di contatto ufficiale chiaro
Cosa fare subito (senza panico)
La buona notizia è che difendersi è più semplice di quanto sembri, se ti abitui a un paio di automatismi.
- Non condividere mai PIN o OTP, nemmeno “per verifica”
- Non cliccare sul link, apri invece il sito digitandolo tu o cercandolo direttamente
- Se hai dubbi, contatta l’istituto dai canali ufficiali (numero sul retro della carta, app, sito)
- Attiva le notifiche per ogni transazione e controlla i movimenti con regolarità
| Situazione | Mossa migliore |
|---|---|
| SMS con minaccia di sospensione | Chiudi, non cliccare, verifica da app ufficiale |
| Ti chiedono OTP o PIN | È un campanello rosso, interrompi subito |
| Hai già inserito dati | Blocca la carta e cambia le credenziali immediatamente |
Alla fine, il “messaggio con cui ti svuotano il conto” è quasi sempre uno: quello che ti spinge ad agire di fretta. Se ti concedi trenta secondi in più, spesso hai già vinto tu.




