Se c’è una cosa che ho imparato parlando con amici, parenti e anche solo facendo due chiacchiere in fila al supermercato, è questa: i bonus non “spariscono” all’improvviso, siamo noi che li perdiamo perché ci dimentichiamo una scadenza. E il 2026, su questo, non fa sconti: dal 1° gennaio le DSU ISEE dell’anno precedente non valgono più, quindi molte prestazioni si fermano o si riducono finché non rinnovi.
Perché il CAF diventa la tua prima tappa di gennaio
Il punto è semplice: tanti bonus 2026 non si “richiedono” davvero con un modulo magico, si attivano solo se hai un ISEE 2026 valido. Senza DSU aggiornata, l’INPS e gli enti non possono agganciarti alle fasce corrette, e tu rischi di:
- prendere importi minimi,
- vedere sospese le agevolazioni,
- perdere mesi che poi non recuperi (o recuperi con fatica).
L’ISEE 2026 fotografa redditi 2024 e patrimoni al 31/12/2024. Se nel frattempo la situazione è cambiata parecchio, esiste anche l’ISEE “corrente”, ma intanto la base va rinnovata.
Bonus sociali bollette (luce, gas, acqua): automatici, ma solo con ISEE valido
Questo è uno dei casi più tipici: “Ma io pensavo fosse automatico”. Sì, lo è, però solo se risulti con ISEE aggiornato.
Requisiti ISEE:
- fino a 9.350 euro (nuclei fino a 3 figli),
- fino a 20.000 euro (famiglie con almeno 4 figli).
Importi indicativi bonus luce:
- 146 euro (1-2 componenti),
- 186,15 euro (3-4 componenti),
- 204,40 euro (oltre 4).
Qui il CAF serve per presentare la DSU e ottenere l’attestazione: una volta fatto, l’erogazione si aggancia alle utenze.
Assegno Unico: il rinnovo che evita “brutte sorprese”
L’Assegno Unico Universale è quello che molte famiglie sentono più “vivo” sul conto. E proprio per questo conviene muoversi subito: senza ISEE rinnovato, l’importo può scendere alla quota minima, e rimettersi in pari non è sempre immediato come si spera.
Se hai figli e già lo percepisci, pensa al rinnovo ISEE come a una manutenzione: non fa rumore, ma se la salti te ne accorgi eccome.
Carta Acquisti: piccola, regolare, e spesso dimenticata
Questa è una di quelle misure che vedo spesso “saltare” perché sembra complicata, invece è abbastanza lineare: 80 euro ogni due mesi per:
- over 65,
- genitori con bimbi sotto i 3 anni,
con ISEE sotto 8.230,81 euro. La richiesta passa di solito da Poste e canali INPS, ma l’ISEE aggiornato è il primo mattone.
Bonus asilo nido: qui l’ISEE fa davvero la differenza
Se hai un bimbo piccolo, questo è il bonus che cambia la giornata, non solo il bilancio. Gli importi arrivano fino a:
- 3.000 euro con ISEE minori fino a 25.000 euro,
- 2.500 euro tra 25.001 e 40.000,
- 1.500 euro oltre 40.000.
La domanda si fa all’INPS, ma il “tasto giusto” lo abilita l’ISEE 2026.
Altri incentivi da tenere sul radar (e preparare per tempo)
Qui entra in gioco la parte “lista della spesa”, utile per non dimenticare nulla:
- Carta dedicata a te, fino a 500 euro, per famiglie con ISEE entro 15.000 euro, assegnazione tramite INPS e Comuni.
- Bonus psicologo, fino a 1.500 euro per percorsi di psicoterapia, in genere con ISEE sotto 15.000 euro.
- Contributo una tantum famiglie, fino a 1.000 euro (se previsto per eventi dal 1/1/2025), con ISEE sotto 40.000 euro.
A proposito, quando senti parlare di soglie e calcoli, ricordati che tutto passa dall’ISEE, quindi rinnovarlo è come “aprire la porta” alle misure collegate.
Bonus casa: non solo ISEE, ma documenti in ordine
Per la casa il discorso cambia: non è sempre l’ISEE a comandare, ma la correttezza delle pratiche sì.
- Bonus ristrutturazione, detrazione 50% fino a 96.000 euro per abitazione principale (secondo regole vigenti e interventi ammessi).
- Bonus mobili ed elettrodomestici, detrazione 50% legata a lavori di ristrutturazione sull’immobile.
Qui il CAF può essere utile per orientarti tra pagamenti tracciabili, fatture, e documentazione da conservare.
Checklist rapida: cosa portare al CAF per non fare due viaggi
- Documenti e codici fiscali di tutto il nucleo
- CU, 730/Redditi (redditi 2024)
- Saldi e giacenze medie conti al 31/12/2024
- Dati di casa, mutuo, eventuali affitti
- Targhe o dati veicoli, se richiesti
Se vuoi davvero “non perdere” i bonus 2026, il segreto non è inseguire l’ultima notizia, è fare la prima cosa giusta: rinnovare l’ISEE appena si apre l’anno, e poi agganciare tutto il resto con calma, ma senza buchi.




