Ti sarà capitato anche a te di leggere “6% garantito” e di pensare, anche solo per un secondo, “ok, dove devo firmare?”. È una reazione normalissima, perché oggi qualsiasi rendimento che suoni “alto” accende subito la curiosità. Il punto è che, a gennaio 2026, nel mercato italiano non risultano conti deposito al 6%: quel numero gira spesso come esca, ma non come offerta realmente disponibile.
Perché il 6% fa rumore, ma non si trova
Un conto deposito al 6% sarebbe fuori scala rispetto ai livelli attuali dei prodotti più competitivi. Quando vedi quella cifra, nella pratica di solito succede una di queste cose:
- È un tasso riferito a mercati esteri o a periodi passati.
- È un “fino a” legato a condizioni molto specifiche (importi, durata, pacchetti).
- È un confronto improprio con strumenti diversi (obbligazioni, promozioni non replicabili, o offerte scadute).
Quindi sì, la domanda “come approfittarne subito?” ha una risposta concreta: approfittare subito significa capire quali sono davvero i tassi migliori disponibili e come non farseli erodere.
I tassi più alti (realistici) a gennaio 2026
Ecco una fotografia delle opzioni più interessanti citate nel mercato italiano, con rendimenti lordi che, pur validi, restano sotto il 6%:
| Prodotto | Tipologia | Tasso lordo indicativo | Nota principale |
|---|---|---|---|
| ING Conto Arancio | Promo su deposito | 4% (primi 6 mesi) | Promozione fino al 31 luglio 2026 |
| BBVA Conto Corrente Remunerato | Remunerazione liquidità | 3% (primi 6 mesi) | Senza limiti sulla giacenza indicati nel brief |
| Mediocredito Centrale Conto Rifugio | Vincolato | fino a 3,75% (60 mesi) | Durata lunga, rendimento più alto |
| IBL Banca Time Deposit | Vincolato | 3% (48 mesi) | Orizzonte pluriennale |
| ExtraBanca ExtraClick/ExtraPiù | Vincolato | 2,80% (36 mesi) | Compromesso durata, rendimento |
La cosa interessante è che il “trucco” non è inseguire il numero più alto a tutti i costi, ma allineare durata, vincoli e obiettivo (parcheggio breve o investimento più lungo).
Lordo e netto, il dettaglio che cambia tutto
Qui arriva la parte che molti scoprono solo dopo, magari guardando l’estratto conto: il rendimento effettivo è più basso perché entrano in gioco due voci chiave:
- Ritenuta fiscale del 26% sugli interessi
- Imposta di bollo dello 0,20% annuo sul capitale depositato (a volte assorbita in promozione)
Un esempio semplice, che rende l’idea senza troppi calcoli: con 10.000 euro al 4% lordo, il guadagno netto annuo si aggira intorno a circa 276 euro, proprio perché tasse e bollo “mordono” una parte del rendimento.
E c’è un altro dettaglio pratico: se l’obiettivo è battere l’erosione del potere d’acquisto, vale la pena confrontare il tuo rendimento netto con l’andamento dell’inflazione.
Come scegliere “subito” l’offerta giusta, senza farsi ingannare
Quando valuti un conto deposito o una remunerazione sulla liquidità, io farei questa mini checklist, rapida ma efficace:
- Guarda la durata reale della promo: spesso i tassi migliori sono limitati a 3 o 6 mesi.
- Controlla vincoli e svincolo: puoi ritirare i soldi se ti servono? A che costo?
- Calcola il netto stimato: considera sempre 26% di imposta sugli interessi e il bollo.
- Valuta il “rischio di reinvestimento”: finita la promo, dove parcheggi la liquidità?
- Diversifica per serenità: se hai cifre importanti, spezzare su più scadenze aiuta.
La verità “utile” dietro al mito del 6%
Il 6% oggi non è la strada, ma questo non significa che non ci siano opportunità sensate. Le offerte migliori, in questo momento, ruotano attorno a promozioni brevi (anche al 4% lordo) e a vincoli lunghi che arrivano fino a circa il 3,75% lordo.
Se ti muovi con un piano semplice, calcolo del rendimento netto, attenzione a bollo e durata, puoi davvero “approfittarne subito”, non del 6% che non c’è, ma dei tassi più competitivi reali, senza brutte sorprese dopo l’entusiasmo iniziale.




