Se negli ultimi mesi hai avuto la sensazione che la bolletta della luce fosse diventata una specie di “meteo personale”, un giorno serena e il mese dopo tempestosa, non sei solo. L’“allerta elettricità” per il 2026 nasce proprio da qui: segnali contrastanti, un taglio concreto per alcuni, ma anche nuove pressioni che potrebbero farsi sentire a livello europeo.
Che cos’è davvero l’“allerta elettricità” nel 2026
Non è un allarme unico e definitivo, è più una fotografia in movimento. Da un lato arrivano riduzioni dei prezzi per una fetta specifica di utenti, dall’altro circolano previsioni di rincari legati agli oneri e a scelte energetiche continentali. Il punto, quindi, è capire in quale “corsia” ti trovi e quali voci della bolletta possono cambiare.
La novità più concreta: cala la Maggior Tutela per i vulnerabili
La notizia più netta riguarda i clienti vulnerabili che sono ancora nel servizio di Maggior Tutela. Per loro, nel primo trimestre 2026, è prevista una riduzione del 2,7% per il “cliente tipo” (consumo annuo 2.000 kWh, potenza 3 kW).
Il prezzo di riferimento dal 1° gennaio è indicato in 27,97 centesimi di euro/kWh (tasse incluse). Non è un dettaglio tecnico: è la cifra che fa da bussola per capire se la tua spesa è in linea o se stai pagando troppo.
Secondo le indicazioni ufficiali di ARERA, questa riduzione interessa circa 3 milioni di utenze.
Chi rientra tra i “vulnerabili”
In modo pratico, la categoria include chi:
- percepisce bonus sociali
- ha più di 75 anni
- vive una condizione di disabilità grave
- risiede in moduli abitativi di emergenza (a seguito di eventi calamitosi)
Se ti riconosci in uno di questi casi, vale la pena controllare subito il tuo inquadramento contrattuale, perché è lì che si decide l’accesso a tariffe più favorevoli.
E per tutti gli altri? Tra risparmi attesi e previsioni opposte
Qui la storia si fa più “a strati”. Alcune stime indicano un 2026 più leggero, almeno in media, grazie a un calo dei prezzi all’ingrosso.
- Una previsione parla di bollette complessivamente più leggere, con un calo annuo vicino al 9% su luce e gas e un risparmio medio stimato di 212 euro a famiglia.
- Sulla sola elettricità, la riduzione attesa sarebbe intorno al 2%, per una spesa media annua indicativa di circa 743 euro, sostenuta da un PUN in calo di circa il 4% (da 0,1158 a 0,1107 €/kWh).
Allo stesso tempo, c’è chi mette in guardia su una possibile “onda lunga” europea: in Francia, ad esempio, alcune proiezioni legano il 2026 a aumenti importanti associati a strumenti e obiettivi di efficienza. Non significa automaticamente che accadrà lo stesso in Italia, ma è un promemoria: gli oneri di sistema e le politiche energetiche possono pesare anche quando il prezzo dell’energia scende.
E poi c’è un dato che riporta tutti con i piedi per terra: anche con un 2026 meno turbolento, i costi di elettricità e gas resterebbero ancora molto più alti rispetto al 2021, con differenze stimate nell’ordine del +46,1%.
Perché la bolletta può scendere e “far paura” lo stesso
È il classico paradosso domestico: paghi meno energia, ma non ti senti tranquillo. Succede perché la bolletta non è solo kWh.
Le voci che possono cambiare (e confondere) sono:
- materia energia (quanto costa l’elettricità)
- trasporto e gestione del contatore
- oneri di sistema
- imposte
Per contenere l’impatto, il Governo ha anche stanziato circa 1 miliardo di euro con misure di sostegno, segno che la partita è considerata ancora delicata.
Cosa puoi fare adesso, senza farti travolgere
Se vuoi trasformare l’allerta in controllo, ecco una mini check-list concreta:
- Verifica se sei vulnerabile e se sei in Maggior Tutela.
- Controlla il tuo prezzo in bolletta, soprattutto la componente energia, e confrontalo con il riferimento 27,97 cent/kWh se rientri nella tutela.
- Se sei nel mercato libero, valuta la differenza tra offerte a prezzo fisso e indicizzato, in base a quanto vuoi stabilità.
- Riduci i consumi “invisibili”, standby, vecchie lampadine, orari di utilizzo, perché nel 2026 la forbice tra chi ottimizza e chi no potrebbe ampliarsi.
Alla fine, la risposta alla domanda implicita dell’allerta è questa: nel 2026 ci sono segnali reali di bollette più basse per alcuni e di pressioni potenziali per tutti. La differenza la farà quanto sei informato sul tuo profilo e su come è costruita, voce per voce, la tua bolletta.




