I personaggi del libro di Francesco Lorusso

I personaggi del libro di Francesco Lorusso, ovvero “Giulio Agricola – Il tribuno della Britannia”.

La trama del libro

Gneo Giulio Agricola, discendente del grande conquistatore della Gallia, Giulio Cesare. Iniziò il suo Cursus Honorum come Tribuno militare e attendente del governatore Svetonio Paolino e fin dalle prime campagne militari si distinse per arguzia, tanto da essere considerato il protetto degli Dei. Partecipò alla missione che lo consacrò come Eroe quando massacrarono i feroci sacerdoti del sangue conosciuti come druidi in occasione della festa del dio Lud, presso l’isola di Mona (odierna Anglesey). Ma la battaglia più grande che dovette affrontare fu la rivolta in massa dei Celti contro il dominio romano e/o le popolazioni filoromane tanto che le conseguenze degli eventi ebbero dei risvolti riconducibili ai giorni nostri.

I personaggi del libro di Francesco Lorusso

Giulio Agricola: Protagonista, Tribuno militare della Seconda Augusta e Attendente del Governatore Svetonio Paolino.

Sesto: Amico inseparabile di Agricola. Hanno vissuto da piccoli moltissime avventure come se fossero fratelli.

Svetonio: Governatore della Britannia, il suo compito era riportare la Provincia sotto il controllo di Roma e continuare a diffondere la civiltà.

Driudi: Sacerdoti antagonisti del romanzo, furono sterminati da Svetonio che con la loro eliminazione, sperava di poter assoggettare velocemente l’isola ma la ricolta icena ha cambiato i suoi piani.

Boudicca: Regina Icena, alla morte del marito. La regina dopo essere stata umiliata e torturata pubblicamente fu costretta a non poter intervenire quando le sue figlie furono violentate e con l’aiuto prima dei suoi sudditi e poi di altri popoli, stanchi del soprusi romani, guidò una rivolta che contava secondo le fonti tra i cinquanta e gli ottantamila effettivi.

Ci troviamo nella Britannia del 60 d.C. molte città del Sud dell’isola grazie all’emigrazione di mercanti in cerca di fortuna ed ex veterani ritirati dalle guerre, hanno subito lo sviluppo di fiorenti città mercantili come Londinium.

Per quanto riguarda il centro-nord essa si presenta selvaggia e pericolosa, i centri maggiormente abitati sono collegati da arterie stradali che si collegano a quelle costruite dai legionari che vengono utilizzate per inviare velocemente messaggi tra i forti o chiedere rinforzi in caso di assedio.

Più a Nord vi sono le bellicose tribù celte, la cui unica ragione la trovano nella forza fisica e nelle guide spirituali, i sanguinari druidi che per predire il futuro chiedono ai loro discepoli di portagli romani vivi, così che possano sacrificarli tra atroci torture.

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