Abigail di Magda Szabò

Oggi andiamo a recensire Abigail di Magda Szabò edito Anfora Edizioni.
Un libro di cui bisogna dire tanto ma sarebbe comunque troppo poco.

Abigail di Magda Szabò
Abigail di Magda Szabò

 

 

 

 

TRAMA: Abigail di Magda Szabò

Seconda guerra mondiale: un generale dell’esercito ungherese, vedovo, segretamente nelle liste di coloro che non desiderano il conflitto, decide di proteggere l’unica figlia inserendola in un isolato collegio. Comincia per Georgina Vitay un duro percorso formativo tra le mura dell’austero istituto dalle rigide regole, verso una crescita che la porterà a vedere la realtà sotto la superficie, tra conflitti con le compagne, ribellioni, insofferenza verso gli insegnanti. La osservano la misteriosa Abigail, una statua che pare avere misteriosi poteri, ed il segreto protettore inserito nel collegio dal padre che la veglia in incognito. Seconda edizione con un saggio inedito inserito nella Postfazione, scritto da Magda Szabó, sulla genesi del romanzo.

RECENSIONE

“Mi hanno ingoiata completamente.
Questa non sono nemmeno più io.”

Con questa citazione, estrapolata dalle prime pagine del libro, vado ad aprire la recensione di “Abigail” iniziando con il dire che un libro di questo tipo è un piccolo gioiello per l’anima, il perchè ve lo spiego man mano.

Abbiamo un’ambientazione Ungherese ai tempi della seconda guerra mondiale, finestre oscurate dall’interno, paura costanze, atti di ribellione, militari al fronte, persone e famiglie che tentano di tutto per proteggere le persone che amano.

Troviamo come personaggio principale Giorgina Vitay, protagonista di questa storia con cui sono entrata in sintonia sin dall’inizio.
Ho sentito la piccola Gina vicina come se fosse un’amica o una sorella.

Ad un tratto la sua vita cambia, suo padre è un generale e all’improvviso porta Gina al Matula, un collegio religioso molto più lontano da Budapest, da casa sua.
Questo provocherà una serie di ribellioni nella figlia, tenterà di tutto pur di liberarsi da quella prigione in cui non si può fare nulla, in cui si dovrà annullare completamente e diventare una signorina dall’educazione rigorosamente religiosa, una signorina che non può permettersi di acconciarsi i capelli, di vestirsi come le pare e piace o semplicemente di tenere al collo un gioiello.
Quando però, durante una visita del Generale, Gina racconta quanto la sua vita sia un inferno lì dentro e quanto voglia uscire di lì, egli le racconta il vero motivo di quel cambiamento improvviso e Gina da quel momento in poi è dovuta crescere in fretta.

Un aspetto molto importante del libro è l’amicizia, di come in casi estremi ci si possa ritrovare e stringere una sorellanza che nessuno può spezzare.

Come delle giovani volpi affamate, dovevano stare continuamente all’erta, in modo che nonostante i divieti e il costante controllo riuscissero comunque a carpire piccoli spazi di gioia, e venti spalle e schiene si appoggiavano le une alle altre in questa ricerca senza sosta di felicità, giovani corpi che desideravano ridere e amare.

Vorrei inserire tutte le citazioni sottolineate ma sarebbero troppe.
Abigail è stata un’avventura di quelle stupefacenti, un libro speciale a tal punto da lasciarti dentro quel sapore dolce – amaro.

Un libro ricco di speranza, di delusione, di tristezza, di paura, di legami e di magie.
Esatto, di magie, perchè nel Matula c’è qualcuno che queste ragazze non abbandona mai, nel Matula esiste una statua leggendaria che aiuta nei momenti del bisogno, che si fa viva per rasserenare le ragazze dalla prima all’ottava classe.
Vitay lo sperimenterà sulla propria pelle.

Quella bellissima sensazione che, nonostante tutto, nonostante la guerra e la mancanza di affetti, nonostante le rigide regole di un collegio, non si è mai soli nemmeno per un istante.

Senza ombra di dubbio nella vita ci vogliono una certa dignità e disciplina, e bisogna anche che una persona reagisca in maniera equilibrata a ciò che le capita, distinguendo sempre tra i problemi reali e quelle che sono solo scocciature, soprattutto in tempi di guerra.

Con “Abigail” ho arricchito il mio bagaglio di libri storici che lasciano il vuoto nel cuore ma anche tanta, tanta ricchezza e insegnamento.

Arianna

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