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Un tuffo nella dilogia di Penelope White|RECENSIONE

Erotic & Love i fattori chiave che ci fanno fare un tuffo nella dilogia: Come una foglia d’inverno scritta dall’autrice: Penelope White.
L’abbiamo già intervistata e qui potete trovare l’intervista.

 

RECENSIONE

Il libro si apre con la descrizione di April, la protagonista, con una bellissima similitudine con una foglia che d’inverno cerca di non cadere ma di rimanere attaccata all’albero.

“…lei non ha voluto lasciarsi andare… Ma nulla ha potuto contro l’arrivo della stagione più fredda… è caduta, non è riuscita a resistere. Perché? Beh, nonostante tutto è una foglia e non ha potuto far altro, anche se ha voluto lottare, ha voluto tentare…”

April è una giovane donna, orfana di padre dall’età di 18 anni e ignorata dalla madre, che la cerca solo quando le sue finanze glielo impongono. Lavora in un’agenzia di Escort di lusso. È una donna a cui la vita ha tolto sin da piccola molto, e proprio questa sofferenza l’ha portata a chiudersi sempre più. Le sue giornate ormai sono una gelida routine, tra palestra, cene di lusso, qualche rapporto fisico e i pasti in solitaria, scaldati al microonde, preparati dalla sua governante. Solo un paio di occhi color ghiaccio sapranno risvegliarla dal suo torpore e finalmente inizierà a vivere, amare, soffrire. Proprio come quella foglia che non può far altro che cadere e lasciarsi andare. Perché la vita è anche questo. Una lezione che April imparerà ben presto, quando non riuscirà più a fare a meno di quegli occhi di ghiaccio, anche quando tutto le farà capire che è meglio lasciar perdere.

“Ci fissiamo per attimi interminabili, blu verso ghiaccio, rabbia verso rabbia; lo vedo abbassare lentamente lo sguardo e raccogliere il mio vestito da terra, porgendolo, poi, verso di me…
Lo vedo stringere la mascella e le sue due grandi iridi di ghiaccio diventare piccoli spiragli, mentre mi sbatte il vestito contro il petto ancora nudo.”

Anche quando il suo cuore sarà distrutto in mille pezzi, lei non smetterà di amare e lottare per il suo amore.

“…Non posso fare altro se non pronunciare il suo nome. Lo dico dieci, cento, forse un milione di volte, in una litania infinita che vorrebbe trasmettere all’uomo che amo, e che ora ho di fronte agli occhi, tantissime cose che il mio cervello non riesce a formulare in questo istante. “

 

Il libro ha una trama dettagliata e originale, è molto descrittivo e scritto bene, tralasciando qualche piccolissimo refuso.
I personaggi sono tutti ben caratterizzati, a partire dai principali, fino ad arrivare ai ruoli più marginali del libro. E sono proprio quest’ultimi che più ho apprezzato.
L’autrice è riuscita a trasmettere tutte le emozioni e i pensieri non detti anche di questi personaggi.
La protagonista femminile ha una personalità molto forte e determinata, capace di avere il coraggio di seguire la sua strada, anche quando nessuno la appoggia. Si è “fatta da sola” ed è abituata a raggiungere i suoi obiettivi.
Il protagonista maschile invece è misterioso e affascinante e solo alla fine del libro lo si può apprezzare e amare pienamente. In ogni pagina pensi di aver capito cosa stia succedendo, ma solo verso la fine lo apprendi a pieno.

È un libro che sicuramente offre, in maniera celata, molti spunti di riflessione e tematiche sempre più attuali.

Devo ammettere, però, che la mia anima romantica ha amato molto Mat. 
Vi consiglio, mentre leggerete questi romanzi, in sottofondo, la playlist alla fine del secondo libro, sicuramente molto azzeccata!

Recensione a cura di Marika Aiello