The stranger recensione della serietv

The stranger recensione della serietv nella rubrica curata dalla nostra Meg “film e serie tv”

 

Serie Netflix 2020 – 8 episodi da 50’ circa

Devo iniziare dicendo che attendevo questa serie fin dai primissimi trailer girati sui social sia perché seguo Richard Armitage (il protagonista) come attore sia perché avevo visti visto un film tratto da un giallo di Harlan Coben alcuni anni fa e mi incuriosiva vedere un adattamento di un’altra sua storia.

Come mio solito, vi metterò ben poco della trama per non spoilerarvi.

Un uomo la cui vita all’apparenza scorre quasi perfetta, viene avvicinato da una straniera che gli insinua il dubbio che così perfetta la sua vita non sia.

Da qui tutta una serie di eventi/storie che porteranno ad un unico filo conduttore.

Quello che subito colpisce è che, nonostante la luminosità degli episodi (più che la classica cittadina del Mid-England sembra la verde Irlanda) tutta la serie è imperniata su una sorta di angoscia-sofferenza-malinconia-rimpianto che scuote tutti i personaggi, adolescenti inclusi.

Non c’è una sola storia, anche se il burattinaio è uno, ma tre, quattro e tutte con motivazioni diverse. Se all’inizio ci sembra che veramente Corinne abbia tradito Adam, lo sviluppo della trama ci porta solo a capire che non si tratta di questo ma anche quasi a condividere le scelte di una donna troppo innamorata e che arriva ad un estremo impensabile pur di non perdere quel marito che l’ha già tradita con la sua nemesi.

Dalle prime scene veniamo catapultati in una realtà dove niente è ciò che sembra: la tranquillità medio borghese nasconde segreti scomodi che “la straniera” porta alla luce.

Accennavo alla fotografia: beh, in nessuno degli episodi, neppure quando vengono ritrovati i cadaveri, lo spettatore si angoscia, anzi: è come se apparissero i tasselli mancanti e lui sentisse che sono proprio quelli.

L’adattamento televisivo del romanzo riesce a fornire gli stessi passaggi inquietanti resi dalla scrittura: si percepisce che gli sceneggiatori hanno cercato di rendere il più realisticamente possibile quel sentimento di angoscia e tradimento che pervade ognuno di noi quando ci viene instillato il dubbio.
Gli episodi si lasciano vedere ma anche senza la sequenzialità ossessiva; la storia è ben costruita e lo spettatore ha il tempo di assimilare ciò che accade da un episodio all’altro.

Richard Armitage conferma la sua bravura in un ruolo drammatico, senza diventare il povero marito-vittima ma rende splendidamente la ricostruzione di un rapporto maturo (i due protagonisti hanno figli adolescenti), che resiste anche al tradimento non solo sessuale.

Bravissimi i personaggi corali: la tosta sergente Griffin ma amica fedele, il padre di Adam donnaiolo arrogante e speculatore edilizio, la sconosciuta da squallida ricattatrice a sorella che si becca una pallottola.

Mi è piaciuto anche il mondo interrazziale rappresentato; molte le coppie miste e di età diversa, un aspetto che nelle serie di casa nostra fa fatica a decollare.

Insomma se avete voglia di vedere una serie dove in realtà nulla è ciò che sembra senza angosciarvi troppo “the stranger” è ciò che fa per voi; se invece avete un piccolissimo dubbio su chi vi sta vicino assolutamente no!

 

Conclusione:

  • Per chi ama i gialli ma anche no
  • Da vedere con calma
  • Se volete ritrovare Mr. Thorthon di North&South in un ruolo completamente diverso

The stranger recensione della serietv da Meg  

ARTICOLI PRECEDENTI

2 thoughts on “The stranger recensione della serietv”

  1. Bella serie: così deve essere per un giallo: nulla deve essere ciò che sembra, altrimenti si perde la suspense tipica.

I Commenti sono chiusi.