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Recensione film: “TWO WEEKS NOTICE”

Recensione film: “TWO WEEKS NOTICE” che tradotto in italiano diventa “DUE SETTIMANE PER INNAMORARSI”

Recensione film: "TWO WEEKS NOTICE"

DUE SETTIMANE PER INNAMORARSI – TWO WEEKS NOTICE
Di Marc Lawrence – Anno 2002

A quasi vent’anni dalla sua uscita, questo film resta ancora una delle commedie romantiche più carine e riuscite, e che si rivede sempre con piacere.

Lucy e George sono due newyorkesi che più diversi non si può: lui, bello, vanesio e favolosamente ricco, lei, avvocato brillante e impegnata eticamente, si incontrano in uno strano rapporto di lavoro. Propio perché così diversi, George e Lucy creeranno uno strano legame che li porterà all’amore ed ad accettarsi così come sono, in due settimane, che sono il preavviso di dimissioni che Lucy dà a George.

Sandra Bullock dà il volto a Lucy, conferendole al tempo stesso quella inflessibilità che nasconde una grande sensibilità e solitudine, mentre Hugh Grant, con la sua inconfondibile faccia da schiaffi, ci regala uno dei suoi ruoli più riusciti, nella parte del bello e apparentemente senza cervello.

Entrambi gli attori risultano convincenti nei personaggi, guidati dalla mano esperta di Marc Lawrence su questo tipo di pellicole, riuscendo a non darci il solito clichè sulle differenze che si attraggono.

Il film è anche una dedica a New York e alla sua ferita dopo l’11 Settembre, con il volo panoramico sui grattacieli sopravvissuti, a Brooklyn, con le sue strade alberate e la gente di quartiere, e a Coney Island, da sempre “spiaggia” di tutti. Da segnalare che, alla sua uscita, il film si posizionò per gli incassi dietro al secondo episodio del Signore degli Anelli.

Conclusione:

  • per una serata divertente e leggera
  • per vedere una delle coppie cinematografiche romantiche più riuscite degli anni duemila
  • per un Trump in un cameo di se stesso al top della forma come “Palazzinaro” DOC

MEG

Meg

Sono Meg, appassionata cultrice di cinema e serie TV, ho sempre amato il cinema fin da piccola, quando con la mia mamma vedevo i classici film della Hollywood di una volta, che facevano sognare grandi storie con protagonisti forti e determinati. Mi piacciono tutti i generi, anche quelli brutti perché ritengo che il cinema sia arte come la pittura e la scrittura: seguitemi qui sul sito, dove vi parlerò di un po’ di tutto, da film già visti a quelli nuovi, da quelli sempre proposti dai palinsesti TV a quelli di nuova uscita sulle reti via cavo, dai “filmbrutti” ai “bruttifilm”, dalle serie più viste alle meno note.

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