Recensione film “SI VIVE UNA VOLTA SOLA”

Recensione film “SI VIVE UNA VOLTA SOLA” scritta da Meg.

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Film Anno 20202 – di Carlo verdone .

Trama

Il professor Umberto Gastaldi (Carlo Verdone) guida una formidabile equipe medica composta dalla strumentista Lucia Santilli (Anna Foglietta), dall’anestesista Amedeo Lasalandra (Rocco Papaleo) e dal suo assistente Corrado Pezzella (Max Tortora): un team di eccellenti professionisti della medicina, ma anche e soprattutto un gruppo di insospettabili e implacabili maestri della beffa, sorprendenti nel gioco di squadra e insuperabili nel partorire scherzi spietati, specialmente se la vittima di turno è il loro amico Amedeo.

Ma la vita è piena di sorprese e durante uno sconclusionato viaggio on the road verso i mari del Sud d’Italia – fra incontri surreali, stupefacenti rivelazioni ed esilaranti avventure – i quattro amici inciamperanno in un’esperienza che non dimenticheranno mai, un colpo di scena che potrebbe cambiare per sempre le loro vite.

Recensione

Dopo diversi rinvii per l’uscita nella sale cinematografiche causa emergenza sanitaria, Carlo Verdone debutta con questo film sulla piattaforma Prime, proponendo una pellicola garbatamente ironica.

Il gruppo di amici, medici professionisti affermati, tanto affidabili e competenti nel lavoro sono però nella vita privata un quasi fallimento: dalla figlia aspirante soubrette seminuda in TV del primario – Verdone alla solitudine estrema del bravo anestetista Papaleo.

Per una volta Verdone, unico e vero erede di Alberto Sordi, si allontana dalla Capitale da lui amata come sfondo dei suoi film per regalarci scorci e paesaggi di quella Puglia salentina ormai divenuta il set cinematografico preferito di tante e diverse pellicole.

In uno viaggio tanto strampalato quanto reale, i quattro proveranno a ricomporre quell’amicizia che mostra segni di stanchezza nell’unico destinatario delle beffe in Papaleo: sarà lui, infatti, che con grande intelligenza e ironia vivrà il suo riscatto, mostrando che non sempre bisogna dare per scontati i più fragili.

Una pellicola garbata, leggera, priva di quelle parolacce a volte eccessive della filmografia italiana, in cui i quattro protagonisti rispecchiano età e professioni realisticamente, senza essere il paradosso di una realtà immaginaria.

Una film adatto sia per una serata in compagnia che per una visione senza particolare impegno.

Consigliato.

Meg

Sono Meg, appassionata cultrice di cinema e serie TV, ho sempre amato il cinema fin da piccola, quando con la mia mamma vedevo i classici film della Hollywood di una volta, che facevano sognare grandi storie con protagonisti forti e determinati. Mi piacciono tutti i generi, anche quelli brutti perché ritengo che il cinema sia arte come la pittura e la scrittura: seguitemi qui sul sito, dove vi parlerò di un po’ di tutto, da film già visti a quelli nuovi, da quelli sempre proposti dai palinsesti TV a quelli di nuova uscita sulle reti via cavo, dai “filmbrutti” ai “bruttifilm”, dalle serie più viste alle meno note.

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