Recensione film: L’INCREDIBILE STORIA DELL’ISOLA DELLE ROSE

Recensione film: L’INCREDIBILE STORIA DELL’ISOLA DELLE ROSE a cura di Meg

Recensione film: L'INCREDIBILE STORIA DELL'ISOLA DELLE ROSE
Locandina usata al solo scopo illustrativo

Film Netflix Anno 2020 – di Sydney Sibilia

Trama

Un ingegnere idealistico costruisce la propria isola al largo delle coste italiane e la dichiara una nazione, attirando l’attenzione del mondo. Tutto viene messo alla prova quando il governo italiano lo dichiara nemico, ma per cambiare il mondo bisogna correre dei rischi.

Recensione

E’ sempre molto interessante quando film italiani trattano parti della storia italiana, sia perché è una visione particolare, sia perché vengono messi in luce episodi, fatti, persone spesso totalmente ignorati anche da libri di storia.

E questo è proprio il caso di questa pellicola prodotta dalla rete Netflix, che ci narra di una piccola vicenda accaduta negli anni ’70 e che, forse, non ricordano neanche i nostri nonni.

Quello che il film trasmette è proprio la voglia di credere, di fare, di cambiare, di contare su un’idea così tipico di quella generazione. Il poliedrico e bravo Elio Germano dà il suo volto non tanto ad un’idealista, ma piuttosto ad un giovane convinto che il mondo sia sempre pronto ad accettare le novità, propositive ed innovative, come l’auto costruita da solo per la sua tesi di laurea e poi con l’isola.

La realtà è invece una società gretta, legata ai suoi interessi, in cui perfino la Chiesa, oscuro burattinaio, manovra le sue pedine di uno stato costituzionalmente laico.

Un irriconoscibile Luca Zingaretti, coadiuvato dalla perfetta spalla di Fabrizio Bentivoglio, offre la parte più bella e interessante del film, rappresentando alla perfezione quella classe politica che, seppur ci avesse regalato le basi dello Stato Repubblicano, restava fortemente ancorata ai suoi giochi di potere e interessi “da poltrona ministeriale”.

Un film che mette in luce anche il ruolo debole, sottomesso, inetto del Consiglio d’Europa, che non seppe e non volle prendere un decisione sul riconoscimento dell’isola come stato indipendente.

Dalla nascita della Repubblica nel 1946, quel bombardamento all’isola per distruggerla, anche se in acque internazionali, resta l’unico attacco militare effettuato dall’Italia fino ad oggi, ma, a noi spettatori sembra solo una supremazia falsa e senza fondamenta.

Un film che merita di essere visto perché la storia di un paese è fatta anche di piccoli avvenimenti.

Consigliato.

Meg

Sono Meg, appassionata cultrice di cinema e serie TV, ho sempre amato il cinema fin da piccola, quando con la mia mamma vedevo i classici film della Hollywood di una volta, che facevano sognare grandi storie con protagonisti forti e determinati. Mi piacciono tutti i generi, anche quelli brutti perché ritengo che il cinema sia arte come la pittura e la scrittura: seguitemi qui sul sito, dove vi parlerò di un po’ di tutto, da film già visti a quelli nuovi, da quelli sempre proposti dai palinsesti TV a quelli di nuova uscita sulle reti via cavo, dai “filmbrutti” ai “bruttifilm”, dalle serie più viste alle meno note.

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