Recensione del libro “Insegnami a respirare”

Recensione del libro “Insegnami a respirare” di Davide Bellamy.

TRAMA

Federico è un semplice e giovane ragazzo bolognese, e come tanti ragazzi della sua età, ha un lavoro, amici e tante passioni. Ama la musica, i libri e il calcio. Da sempre frequenta lo stadio cittadino in compagnia di Simone e Valerio, amici storici. Con il passare del tempo però, Federico inizia a chiudersi sempre più in sé stesso. rinunciando inconsciamente a tutti i piaceri della vita. Si ritrova così in un incubo che mai avrebbe pensato di dover affrontare. Nel periodo che dovrebbe essere il più spensierato della sua vita anche le cose più semplici e normali diventano ostacoli invalicabili. Quel vuoto chiamato depressione ormai si è fatto strada tra i suoi pensieri e Federico non sa come riprendere in mano la sua vita. Inizia così una lotta difficile da accettare ma da cui non si può fuggire. Una battaglia fatta anche da persone che diventano suoi nuovi compagni di viaggio, come il Dottor Martinelli, premuroso psicologo e la bella Jasmine.

RECENSIONE

“Insegnami a respirare” dimostra di essere un libro potente già dal titolo.
L’autore riesce a trasmettere tutta la paura, l’angoscia, la tristezza e la disperazione del protagonista lasciandoci con l’amaro in bocca.
Il vissuto di Federico fa da insegnamento, insegna che nella vita, a volte, ci si deve adattare a una scomoda realtà e accettare di avere un problema è il primo passaggio per sopravvivere e respirare.
Uno dei punti forza del libro è proprio il personaggio stesso e la sua trasformazione psicologica. Federico decide di farsi aiutare da uno psicologo e cerca di affrontare il problema senza cercare di scappare ma guardandolo in faccia.

Questo è un grande insegnamento di vita e un libro simile può solo giovare a coloro che si sentono come il protagonista e che vivono davvero la realtà della depressione.
Non meno importanti sono invece gli amici e le persone che sosterranno Federico durante tutto il percorso. Anche qui si percepisce un insegnamento: quello di non doversi sentire soli davanti a certi ostacoli.

Non mancheranno anche lo sport, la musica e tutto ciò che contorna la storia.

La penna di Davide è dura e concisa e riesce a trasmettere bene ogni sensazione che prova il protagonista.

Consiglio vivamente.

Arianna


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