“OUTFALL – 10X10” la recensione del film

“OUTFALL – 10X10” la recensione del film scritta da MEG.

“OUTFALL – 10X10” la recensione del film

Film Netflix Anno 2018 – di Suzi Ewing

Se avete voglia di vedere un thriller con la giusta dose di angoscia, “Outfall” è il film per voi.

Fin da subito la pellicola ha un ritmo incalzante e si parte con il rapimento di Cathy Nolan, fioraia all’apparenza innocua e insignificante, da parte di Robert Lewis.

Per i primi quaranta minuti siamo convinti di assistere al solito film serial killer- vittima donna: in realtà la ripetitività della domanda fatta da Lewis fin dall’inizio, ci fa subito capire che così non è.

Non è il solito film di vendetta personale ma un vero e proprio thriller psicologico che si regge sull’espressività dei volti dei due protagonisti.

Da vittima Cathy diventa carnefice e sgretola al sicurezza del suo aguzzino, fino al drammatico epilogo finale.

La violenza delle scene è cruda, anche per l’ottima fotografia all’interno di soli due ambienti in cui si svolge quasi tutto il film: davvero angosciante la scena del rapimento in pieno giorno in un parcheggio di un centro commerciale dove nessuno vede e sente.

Sempre più bravo Luke Evans, attore noto per parti secondarie, ma qui intensamente sofferto tutto nei primi piani.

Insomma “Outfall” non è un thriller perfetto ma attento ai particolari e più che accettabile per la tipologia di film.

Conclusione:

  • Per un thriller molto claustrofobico
  • Da vedere a “mente sgombra”

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