L’assunta di Tiziano

Stella Mazzone ci parla di: L’assunta di Tiziano nel nuovo Appuntamento con l’arte

L’assunta di Tiziano
L’immagine ha il solo scopo illustrativo, pertanto i diritti sono del legittimo proprietario.

In questo appuntamento con l’arte voglio analizzare con voi una decorazione di Altare di Tiziano: L’assunta.

L’assunta è un dipinto olio su tavola di Tiziano, esso è una decorazione dell’altare della Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari a Venezia.

Essa fu un’opera così innovativa che permise a Tiziano di consacrarsi tra i grandi artisti del rinascimento.

La pala ‘altare fu commissionata a Tiziano dai frati del convento francescano dei Frari: essa fu inaugurata dopo che venne posizionata in un’edicola costruita appositamente.
Data l’innovazione della pittura in questa tavola, i Frati Stavano per rifiutarla, solo una volta che la tensione si sciolse l’opera fu riconosciuta quale il capolavoro che era: essa ebbe un ruolo fondamentale nello sviluppo del rinascimento veneziano.
L’artista fuse diversi livelli di lettura prodotto di alcuni disegni preparatori. La tavola inoltre fece da sfondo alle celebrazioni funebri di Canova.
La pala d’altare alta circa sette metri ha un legame con l’architettura gotica che caratterizza la basilica. Lo squillante rosso del vestito della Vergine sembra riflettersi nei mattoni delle pareti.
Il soggetto dell’Assunzione di Maria, la sua salita al cielo, viene affrontato in modo innovativo: sparisce il riferimento alla morte del sarcofago di Maria, il tutto è concentrato sull’apparizione divina.
Tutti i personaggi sono collegati da un continuo scambio di sguardi, gesti e linee di forza evitando uno schematismo geometrico. Infatti, in basso, l’apostolo vestito di rosso di spalle protende le braccia verso Maria. Così facendo le due vesti appaiono come legate in una fascia, interrotta dal manto blu che sollevato dal vento taglia trasversalmente la tavola.
La composizione può anche essere letta come una piramide, schema prediletto dagli artisti rinascimentali: alla base i due apostoli e nel vertice la testa di Maria.
Lo sfondo, il cielo azzurro, è occupato nella parte inferiore dal gruppo degli apostoli che assistono all’evento. L’uso esperto dell’illuminazione crea contrasti che risaltano alcuni personaggi su altri: gli apostoli appaiono più indietreggiati rispetto alla Vergine.
Gli apostoli messi in evidenza sono: Giacomo, quello di spalle con la veste rossa, Giovanni, che alza il gomito, Andrea, vestito di bianco e di verde e Pietro, seduto al centro in ombra.
Le figure naturali sono frutto dell’osservazione dei barcaioli della laguna.
La nuvola, popolata dagli Angeli, fa da base alla Vergine. Il colore rosso del suo vestito attira immediatamente l’occhio dello spettatore soprattutto nel nodo tra la testa di Maria e Dio dove si genera una sfera luminosa: un’efficace rappresentazione dei cerchi del paradiso.
La Vergine è vestita con i colori simbolo della passione, rosso, e della sua Umanità, blu.
La raffigurazione di Dio sostituisce quella tipica di Gesù, appare avvolto a un mantello rosso e da due angeli.
Egli appare in controluce: per garantire una fonte di luce autonoma al dipinto e per donare a Dio un aspetto soprannaturale.
Eccoci giunti al termine di un altro appuntamento con l’arte, spero questa breve analisi sia stata di vostro gradimento, vi saluto e ci vediamo al prossimo appuntamento.

Stella Mazzone

Mi chiamo Stella Mazzone e, nonostante la mia giovane età, sono attratta dallo studio della bellezza in tutte le sue forme. In particolare mi dedico all’analisi di opere artistiche e allo studio delle vite di artisti al fine di farle conoscere a chi, come me, ne è interessato. Il mio motto di vita è “La Bellezza Salverà il Mondo” ed è partendo da questo presupposto che porto avanti questa passione. Potete trovare alcune mie ricerche sul profilo Instagram che gestisco @storiadellarte_.

Ti potrebbe interessare anche...