La leggenda della contessa Matelda

La leggenda della contessa Matelda è il primo articolo della rubrica “LEGGENDE GOTICHE” curata da Morgane La Feye.

 

La leggenda della contessa Matelda

Il castello dei Conti Guidi e la contessa Matelda

Il castello dei Conti Guidi a Poppi in provincia di Arezzo sorge su una roccia molto antica infatti compariva nelle mappe già nel 1191, anche se solo nel 1200 circa si trasformò nella sua conformazione tuttora nota per merito della famiglia Guidi appunto.

Il castello è stato teatro di un importante avvenimento storico, l’11 giugno del 1289 si è svolta la battaglia di Campaldino.

Oggi il piano terra è adibito a museo storico in ricordo proprio di questa battaglia tra guelfi e ghibellini, e le sue stanze vantano ospiti del calibro di Dante Alighieri e di Taddeo Gaddi allievo di Giotto.

Le parti più interessanti da vedere sono i sotterranei, luogo di vicende cruente dove morirono migliaia di innocenti e dove è racchiusa la leggenda bella bella e spietata contessa Matelda.

Matelda era la contessa Guidi moglie dell’uomo più importante di Poppi e donna bellissima. A causa dei numerosi impegni politici e militari che costringevano il marito a lunghe assenze la contessa iniziò a soffrire di solitudine e a sentirsi un uccello in gabbia.

Per questo si narra che la contessa Matelda, per supplire alle lunghe assenze del marito fosse solita ricevere nelle sue stanze, quasi tutte le sere, un amante diverso. Dopo l’amplesso per evitare che i suoi amanti raccontassero l’accaduto li faceva precipitare in un fossato colmo di lame o con presenti uomini che torturavano i malcapitati fino alla morte. Un giorno però le donne stanche di vedere molti giovani uomini sparire nel nulla si ribellarono e decisero di recarsi al castello per murare la contessa nella torre che da allora prende il nome di Torre dei Diavoli.
Ancora adesso c’è chi dice di avvertire di notte la presenza della contessa nel castello in cerca di uomini da conquistare.

Morgane

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