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Katiuscia Napolitano di “Look Left”|Intervista

Katiuscia Napolitano

Katiuscia Napolitano ci ha dato il piacere di poterla intervistare.
Pochi giorni fa abbiamo letto e recensito “LOOK LEFT” il suo libro edito da Bookabook.
Potete trovare qui la recensione.

  • Ciao Katiuscia e benvenuta su onlybookslover.it, è un piacere intervistarti. Come ci si sente ad aver pubblicato un libro?

Ciao Arianna e grazie per l’opportunità! Allora, come ci si sente… Direi a fasi alterne: all’inizio felicissimi, elettrizzati e orgogliosi del proprio lavoro e del fatto che non sia più solo un’idea o un file word nascosto nel pc ma un qualcosa di reale e fruibile. Poi terrorizzati nell’affidarlo al mondo, che può accoglierlo come rifiutarlo, e (ma questo è proprio mio personale) sempre in difetto verso il libro, per cui vorrei fare sempre di più.

  • Hai pubblicato “Look Left” e già il titolo è intrigante, come è avvenuta la scelta di quest’ultimo?

Devo dire che è stato una specie di colpo di fulmine, perché all’inizio il file si chiamava banalmente Livia e Pedro, ma sapevo benissimo che il titolo non era corretto. È diventato Look left quando ho avuto chiaramente in testa una delle ultime scene, dove la scritta look left che tanto popola Londra è fondamentale.

  • Il libro è ambientato a Londra, i luoghi sono descritti talmente bene da poter esplorare assieme ai protagonisti la grande città. Quanto c’è di te in quelle descrizioni?

Tantissimo! Mentre scrivevo il romanzo abitavo in città, e quindi ogni descrizione dei luoghi è di primissima mano. Passavo le mie giornate a vagare per Londra, quindi è stato davvero inevitabile che ci finisse dentro ogni luogo che mi è rimasto nel cuore.

  • Look left è uscito con Bookabook una casa editrice in crowdfunding, sei riuscita con successo a superare la campagna. C’è stato un momento in cui hai pensato di non farcela? Cosa hai provato?

Solo un momento, dici? Essendo una persona iper-critica con se stessa, di momenti di sconforto ce ne sono stati parecchi e mi sentivo davvero male, perché è un lavoro a cui tengo tantissimo e volevo in modo viscerale che ce la facesse. Però per ogni momento di sconforto ce ne sono stati altrettanti bellissimi, come quelli in cui perfetti sconosciuti decidevano di appoggiare la mia impresa oppure le prime recensioni entusiaste di chi leggeva le bozze per la prima volta.

  • Stai già scrivendo altro ?

Sto lavorando a una raccolta di racconti al femminile, con racconti di diversi generi (noir, rosa, una sorta di memoir…). I miei piani sono per il 2020, ma devo proprio mettermi sotto con la scrittura e la revisione!

  • Se potessi prendere un caffè con uno dei tuoi protagonisti, con chi lo prenderesti e perché? Io di sicuro con Alexis.

Mi fa piacere sentirti dire che prenderesti un caffè con Aly, perché potresti mangiare uno dei suoi dolci stupendi! Io, dato che Pedro e Livia li conosco benissimo essendo stata nella loro testa, allora sceglierei Chris, il migliore amico di Pedro, anche per poter parlare del suo lavoro come sceneggiatore, che è bellissimo!

  • Ti piacerebbe cimentarti in altri generi?

Assolutamente sì e lo faccio nei racconti, infatti ne ho scritti tanti horror, che è un genere looontanissimo dal rosa. Sul lungo però, come un romanzo, è la storia che chiama il genere, e quindi è lei a scegliere. Io sono solo un’esecutrice!

  • Chi è Katiuscia dal punto di vista di lettrice?

Come lettrice, soprattutto negli ultimi anni, sono diventata per forza onnivora. Tendo a spaziare nei generi per avere sempre un’idea chiara del mercato. Devo dire però che sono particolarmente innamorata delle storie che hanno un’attinenza con il reale, con la vita quotidiana. E poi amo tanto le saghe familiari, che vorrei imparare a scrivere in futuro.

  • Chi è Katiuscia quando scrive?

Quando scrivo sono una che si mette a completa disposizione della storia e ascolta cosa le dice. Per Look left è stato scegliere un genere che di solito frequento poco perché troppo pieno di clichè e spesso lontano dalla realtà, perché troppo vicino alle fantasie, mentre io volevo una storia che fosse il più credibile possibile. Poi sono una che scrive nei posti pubblici, bar e mezzi sono i miei preferiti!

  • Progetti per il tuo futuro letterario?

Il più imminente è la raccolta di racconti. Poi ho altre idee, per cui però non sono ancora pronta e che quindi lascio nel cassetto finché non sarà il loro momento di saltare fuori.