Intervista all’autrice Loredana Crupi

Intervista all’autrice Loredana Crupi in merito al suo libro “Se…solo” disponibile su tutti gli store online.

Il libro

“Se solo…” è la narrazione in prima persona del viaggio emozionale dall’infanzia ad oggi delle protagoniste. Alev e Hande a causa di eventi tragici perderanno il loro equilibrio e la fiducia in sé stesse. La loro amicizia e l’amore daranno loro nuovamente il coraggio di sfidare i propri “se solo”. Riconquisteranno la felicità perduta e realizzeranno i propri sogni. Storie di donne che si intersecano tra loro toccando temi molto delicati come l’elaborazione del lutto, le pari opportunità e la violenza di genere.

 

Intervista all’autrice Loredana Crupi

Ciao e benvenuta su onlybookslover.it.

  • Parlaci del tuo libro “Se solo…” in breve!

Se solo… è un romanzo che tratta il tema dell’amore in mille sfaccettature.

Ambientato tra la Turchia e l’Italia, non è il solito romanzo d’amore. Commovente e romantico ma allo stesso tempo ricco di colpi di scena. Le donne hanno un ruolo determinante in tutta la trama, ed ogni personaggio, anche se collaterale, fa un viaggio introspettivo donando al lettore un proprio spaccato di vita differente.

Le protagoniste , Alev e hande, sono due ragazze turche dal vissuto completamente diverso: Alev è nata ad Izmir, ed è cresciuta negli affetti e nei valori trasmessi dalla famiglia benestante. Hande orfana di madre in tenera età, vive a Sirince in un piccolo villaggio in provincia di Smirne dove subirà violenza.

Entrambe sognano il grande amore, di realizzarsi professionalmente, ma alcune esperienze dolorose le segneranno profondamente, provocando il loro allontanamento dai rapporti sociali e la chiusura in se stesse.

Quando le loro vite si intrecceranno, grazie alla loro amicizia e alla forza del vero amore, ritroveranno il coraggio di sfidare i propri ‘Se solo…’ e di ricominciare a vivere.

 

  • Come è arrivata l’idea?

Scrivere un romanzo è sempre stato il mio sogno nel cassetto. Nel periodo della quarantena per Covid ho avuto improvvisamente tanto tempo per me e ho così coltivato le mie passioni: guardando fiction, leggendo libri e dedicandomi ai miei profili social, conoscendo così tante amiche di penna.

Ho iniziato così quasi per gioco a scrivere il primo capitolo: ‘ il pontile’ in un giorno in cui ero particolarmente triste perché avevo appena appreso del tumore di mio padre.

Successivamente ho continuato spontaneamente perché scrivere mi permetteva di evadere dalla mia quotidianità

  • C’è un evento nel libro che è stato particolarmente difficile scrivere?

Quando scrivo vivo anima e cuore la situazione. In quell’istante io mi trasformo nella protagonista e mi proietto in quella stanza, su quel pontile, in quella strada provando le sue emozioni. Quindi quando scrivo mi ritrovo a gioire, a ridere e a soffrire per il suo dolore, piangendo con lei.

Ci sono diversi punti dove ho incontrato difficoltà, soprattutto emotive, perché, anche se in contesti e modalità differenti, molti di questi eventi sono autobiografici; ma il capitolo più complicato è stato quello dello stupro di Hande. È stato l’ultimo capitolo che ho scritto quando il libro era ormai concluso. Mi sono svegliata una notte perché il pensiero per mio padre non mi dava tregua, e così a luce soffusa, piangendo in silenzio… le mie mani digitavano fiumi di parole…

  • Cosa ci dobbiamo aspettare da questa storia? Cosa volevi trasmettere?

Se solo… tratta il tema dell’amore in ogni sfacciatura, dall’amore per il proprio patner, per i propri figli/genitori, all’amicizia, per i nostri amici pelosi, per le proprie passioni e attitudini (come la fotografia e la scrittura) fino a quello perverso e malato del possesso.

La narrazione è in prima persona per privilegiare i sentimenti dei personaggi ed è ricco di colpi di scena.

Quando scrivo in generale per me è importantissimo trasferire in primis: le mie emozioni al lettore che sia di gioia o di commozione, ma soprattutto incoraggiare chi legge a volgere sempre lo sguardo al di là del nostro dolore e delle nostre paure, per ricominciare a sperare e a vivere il cambiamento con positività.

Se solo… infatti tocca temi molto delicati come l’elaborazione del lutto e la violenza di genere. Spero che chi lo leggerà troverà uno spunto per ricominciare a sognare un futuro.

Ognuno di noi ha affrontato i propri Se solo… La vita è una scelta continua. La differenza è come la si affronta: se si continua a domandarsi ‘ se solo non fosse successo… se solo avessi capito…’, oppure si affronta la difficoltà senza guardarsi indietro, con il bagaglio della propria esperienza.

Questo è il tuo primo libro?

Se solo… è il mio primo romanzo editato. In realtà ho sempre scritto. Gli impegni lavorativi e familiari hanno assorbito molto del mio tempo. Scrivo poesie, storie incompiute, bozze di nuovi romanzi. Ho diverse opere salvate sul pc incompiute. Molti dei capitoli di Se solo… li ho scritti nelle sale d’attesa dell’ospedale. Ho accompagnato mio padre ad ogni visita, ad ogni esame, ad ogni seduta di chemio. Quando mi lasciavano in attesa, scrivevo. Sì scrivevo ovunque: sul cellulare, sul pc portatile, su carta con una penna o una matita rubata al personale ospedaliero o da altri ospiti. Quando era ricoverato gli leggevo le parti più romantiche. Lui era un sognatore romantico come me. Ho condiviso questa esperienza con lui fino alle fine. Fin quando in uno dei suoi ultimi giorni mi ha fatto promettere che non avrei lasciato questa opera incompiuta come le altre. Il mio romanzo gli piaceva moltissimo e avrei dovuto editarlo.

Ecco ‘Se solo…’ è un romanzo d’amore che nasce grazie ad una promessa che ho rispettato per amore!

  • Quanto c’è di te in questa storia?

Ho scritto questa storia con il cuore. Se oggi qualcuno volesse conoscermi meglio, gli risponderei di leggere il mio romanzo.

Io sono una sognatrice romantica che ha vissuto, come tutti noi, momenti difficili e dolorosi ma che, superato il momento ‘down’ per poter metabolizzare la sofferenza, mi sono rialzata più forte di prima e amando la vita sempre di più e senza mai dimenticare che seppur con tanti problemi VIVERE LA VITA E’ UN PRIVILEGIO!

  • Che tecnica usi quando scrivi un libro? Sei solita effettuare delle ricerche?

Quando scrivo in realtà non utilizzo una vera e propria tecnica. Per me è tutto molto spontaneo.

Mi siedo davanti al mio pc accesso e quando inizio a digitare la testiera tutto prende forma nella mia testa. Ogni volta è un viaggio diverso dove la mia mente però ha già definito la destinazione.

Quando ovviamente mi scontro con realtà, luoghi che non conosco perfettamente, interrompo la scrittura e attraverso libri, documentari, e principalmente internet mi documento.

Come nel caso di Se solo… La trama è ambientata in Turchia ma io non l’ho mai visitata; oppure la farfalla di luce che nasce da una semplice ricerca su internet. Stavo cercando l’immagine di una farfalla rara per poterla descrivere, quando sono ‘inciampata’ sulla farfalla di luce, che si può ammirare in Italia solo alcuni giorni dell’anno, durante il solstizio d’estate sul Monte Lorenzo in Liguria.

  • Stai parlando a un lettore che ancora non ti conosce, perché dovrebbe leggerti?

In generale, io consiglio a tutti di leggere perché per maturare è importante condividere e osservare il mondo da prospettive diverse. Nella fattispecie Se solo… perché non è solo un romanzo ma un vero è proprio progetto di condivisione. Ritengo che la prima caratteristica di uno scrittore debba essere la coerenza. La trama evidenzia l’importante dell’amicizia e della coesione. Quando ho ricevuto la conferma da Gruppo Albatros che avrebbe editato il mio libro ho deciso di coinvolgere altre artiste emergenti inserendo delle loro opere e delle loro poesie che sono state realizzate in esclusiva per il romanzo.

Il mio racconto con i loro versi e immagini rendono la lettura di Se solo… una vera esperienza emotiva. Noi donne abbiamo un grande potenziale, ma quando ci coalizziamo siamo invincibili.

A tale proposito ho ideato anche un gruppo con un’altra mia amica, Rossella. Ci chiamiamo Lefarfalledidemet ( Demet Ozdemir è una attrice turca molto attiva nel suo Paese nel sociale) e periodicamente promuoviamo diverse iniziative benefiche. Attualmente con il progetto STUDIARE PER CAMBIARE IL MONDO stiamo raccogliendo quote che saranno devolute ad una associazione seria ed affidabile in Turchia che aiuta giovani ragazze dai 10 ai 18 anni in difficoltà a proseguire gli studi fino alla laurea. In piccolo passo per promuovere un messaggio di cambiamento, in una area del Mondo dove la donna è ancora sottomessa come nell’era preistorica.

 

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