Intervista all’autore Massimiliano Cammarata

Intervista all’autore Massimiliano Cammarata in merito al suo libro “Il circolo dei pittori” disponibile sugli store online.

Intervista all'autore Massimiliano Cammarata in merito al suo libro "Il circolo dei pittori" disponibile sugli store online.

IL LIBRO

Massimo e Giuseppe sono due pittori stilisticamente diversi. Il primo è già conosciuto con il soprannome di “Max Sensoriale” per via della sua pittura, basata sul sentire in toto, piuttosto che sul vedere. Il secondo, su suggerimento di Massimo, assume il soprannome di “Joe Macchiaiolo”, per via della sua pittura basata su macchie accostate, stese col colore molto diluito. Accomunati dalla voglia di uscire dalla grande associazione culturale Grandi ArteFatti, decidono di fondare una loro associazione culturale e di chiamarla Il Circolo dei pittori. A loro si uniscono anche altri due pittori: Leonardo e Roberto. “Joe Macchiaiolo”, il più grande d’età, ne diviene il presidente. La sera dell’inaugurazione della sede del Circolo dei pittori, Massimo fa un incontro inatteso e particolare, che stravolgerà la sua vita, nonché gli equilibri tra i quattro soci, i quali contestualmente all’arrivo dell’estate, cominciano a frequentarsi anche fuori dal Circolo. Una storia per sognare, ma anche – e soprattutto – per riflettere sul vero senso della Vita e sul grande valore della stessa. Una storia che ci insegna ad amare questa vita, con tutte le sue sfaccettature e contraddizioni.

Intervista all’autore Massimiliano Cammarata

Ciao Massimiliano e bentrovato su onlybookslover.it.

  • Abbiamo già parlato di “L’autore scomparso” e “Voglio fare il gentiluomo”. Oggi parliamo di “Il circolo dei pittori” in breve! Raccontaci un po’ di cosa tratta.

Siamo finalmente giunti al mio quarto romanzo, pubblicato da qualche mese. “Il Circolo dei pittori” è un progetto che ha preso il via la scorsa estate, anche se a partire dal mese di settembre è stato messo da parte per via di “L’autore scomparso”, che mi ha assorbito totalmente. Non riesco a lavorare alla stesura definitiva di due romanzi in contemporanea, a parte che non mi piace farlo. Avevo pronto un riassunto suddiviso in capitoli, che una volta terminato “L’autore scomparso” ho leggermente modificato in qualche punto.

L’idea di“Il Circolo dei pittori”, in verità, nasceva ancora prima: la scorsa primavera, quando decisi di coinvolgere un mio amico pittore in questo progetto. In sostanza, avevo in mente di fare un storia che avesse come protagonisti sia io che lui, incarnando due personaggi speculari e senza figurare con i nostri reali cognomi, mantenendo comunque le nostre – più o meno – caratteristiche fisico-caratteriali, nonché i nostri rispettivi stili pittorici: sensoriali io, macchiaiolo lui. Cominciai a lavorare abbastanza infervorato alla stesura, ma dopo aver pensato ai contenuti dei primi tre, o forse quattro, capitoli, non sapevo più come continuare. Mi ero bloccato. Tra l’altro il mio amico non volle nemmeno collaborare nel fornirmi materiale veritiero, inventato, o semi-inventato 🙂 Mi disse: “inventa tu”. Ma pensandoci… ha fatto bene, dopotutto lo scrittore sono io 🙂

  • Come nasce, nella storia, il famoso “Circolo dei pittori”? Puoi dirlo ai lettori senza fare spoiler?

Nasce dal voler raccontare la “vita segreta” che si cela dietro un gruppo di pittori apparentemente tranquillo. Le tresche che avvenivano tra artisti (pittori e pittrici e anche qualche scultore e scultrice). Sapevo che in fondo la cosa fosse un pò vera, e il mio amico lo confermava, ma il mio intento era di inventare piuttosto che riportare storie vere, che lui conosce meglio di me. E così, quattro pittori, decidono di staccarsi dalla grande associazione culturale Grandi ArteFatti, della quale avevano fatto parte, e di formare una loro associazione. Come nome viene scelto “Il Circolo dei pittori” perché il loro intento era quello di formare un vero e proprio circolo culturale, che abbracciasse l’arte (e la cultura) in tutte le sue forme e non soltanto la pittura, a dispetto del nome “dei pittori”, che sta a significare che i quattro co-fondatori sono pittori.

  • Quali sono gli elementi principali che caratterizzano il tuo libro?

Lo definisco un libro completo, un vero cocktail di emozioni diverse che coesistono. Vengono trattati diversi temi importanti, quali i sentimenti, l’amicizia, le debolezze e le instabilità umane, i tormenti, la gelosia. Ma troviamo anche molta ironia. Insomma, un libro divertente e nello stesso tempo commovente. 

  • Descrivi “Il circolo dei pittori” con 3 aggettivi e spiega perché li hai associati al tuo libro.

Divertente, per le numerose battute presenti. Nostalgico, per i numerosi rimandi al passato che il protagonista fa nel corso della vicenda. Realistico, per via di quello che la storia tratta, con tutte le sue amarezze, che fanno pur parte della vita, di questa vita che, nonostante i suoi contrasti, vale la pena di essere vissuta al meglio. Sarà proprio questo l’ultimo grande messaggio che lascerò a chi leggerà il libro.

  • Che rapporto hai con l’arte?

Dipingo da anni e mi definisco, alla pari del protagonista del romanzo, un pittore “sensoriale”. I primi tempi esponevo un pò di più ma ad oggi ho sempre un buon rapporto con l’arte e non intendo abbandonarla. Dopotutto questo romanzo potrebbe essere una buona occasione per conoscermi indirettamente 🙂

  • Con quale dei personaggi prenderesti un caffè e perché?

A questa domanda la mia risposta è secca e decisa. Lo prenderei, senza alcun dubbio, con lei, Eleonora, la protagonista femminile del romanzo. Eleonora è bella, sensuale, non è un libro apertissimo (sa essere a tratti taciturna e riservata), come del resto una persona piace a me. E’ una sognatrice, come si auto definisce, e forse questo darebbe qualche problema anche a me, come del resto al protagonista Massimo Cardona (che dopotutto ricalca molto me, sotto certi aspetti), per il fatto che un quarantenne tiene più i piedi per terra e sogna meno rispetto a chi non ha neanche trent’anni. Ma a differenza di Massimo Cardona, io non mi precludo dal sognare, che è una bellissima abitudine che non si dovrebbe mai perdere, nonostante la realtà ci svegli duramente. Come secondo personaggio mi piacerebbe incontrare anche Leonardo, se non altro per il suo filosofeggiare 🙂

  • Ci descrivi un po’ il carattere dei tuoi protagonisti? Hanno altro in comune oltre l’arte?

Amano divertirsi, andare al mare (del resto siamo in estate!), ascoltare musica, cos’altro aggiungere? C’è molto di noi, su come siamo nella realtà, anche se – e qui mi tocca fare questa precisazione – non tutti i personaggi hanno un corrispondente reale, ce l’hanno solo alcuni.

  • Stai parlando a un lettore che ancora non ti conosce, perché dovrebbe leggere “Il circolo dei pittori”?

Perché è una storia emozionante, intrigante, coinvolgente, commovente e al contempo divertente. Una storia per sognare ma ma anche – e soprattutto – per riflettere sul vero senso della Vita e sul grande valore della stessa. Una storia che ci insegna ad amare questa vita, con tutte le sue sfaccettature e contraddizioni. E poi, lo consiglio perché non è una storia scontata, infatti non mancano i colpi di scena. E poi, c’è un bellissimo messaggio finale.

 

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