Intervista ad Ingrid Rivi

Intervista ad Ingrid Rivi autrice del libro “SE MI VUOI” disponibile su Amazon

Intervista ad Ingrid Rivi

TRAMA

Forse la più profonda scienza dell’amore è amare ciò che si disprezza.

Davide, ex capitano della squadra di basket, ha sempre disprezzato Serena sin dai tempi della scuola materna. Qualcuno lo ha scambiato per un bullo, altri per un ragazzaccio, solo chi lo conosceva meglio sapeva che la sua aggressività nascondeva un segreto.
Serena non è un tipo che si fa mettere i piedi in testa da nessuno, tanto meno da Davide.
Le loro strade si sono divise per anni, ora tutto riprende da dove è iniziato: Gambolò.
È qui che, per uno scherzo del destino, Davide si vedrà costretto a chiedere aiuto proprio a Serena.
Forzati a simulare una relazione, tra antipatie e ripicche, finzione e fraintendimenti, non è detto però che non ci sia lo spazio anche per l’AMORE…

INTERVISTA

  • Ciao Ingrid bentornata col tuo nuovo romanzo “SE MI VUOI”, iniziamo con una tua illustrazione generale, cosa devono aspettarsi i lettori?

Ciao Arianna, grazie per avermi invitato. Questo nuovo romance del genere contemporary romance con alcune sfumature di sport romance, è una cosiddetta storia “Hate to lovers”, da nemici a innamorati, e questo è proprio il destino dei nostri protagonisti, Serena e Davide. Preparatevi a una storia ricca di colpi di scena, battibecchi, scene spassose ma anche molto introspettive, due mondi apparentemente agli antipodi che si scontrano per fondersi insieme.

  • La storia del protagonista Davide non è per nulla facile. Ha un passato molto doloroso e difficile. Come è avvenuta la scelta della costruzione caratteriale? Volevi che fosse un personaggio forte?

Davide all’inizio è il tipico bulletto, capitano della squadra di basket, sostenuto dagli amici e venerato dalle ragazze, ha commesso i suoi sbagli, ha sofferto, ha dovuto lottare con un passato difficile e tutto questo l’ha temprato fino a farlo diventare un uomo forte. Non è stato difficile pennellare le sue sfumature il rischio di cadere nel banale o di non approfondire lui come uomo è sempre stato dietro l’angolo, ma a forza di tagliare, aggiustare e limare credo di poter dire: c’è l’ho fatta. Davide è esattamente come me l’ero immaginato.

  • Dall’altra parte abbiamo Serena, una donna comunque dal caratterino molto potente, non si fa mettere i piedi in testa da nessuno. Hai scelto di proposito due caratteri completamente opposti?

Sì, la scelta è stata voluta. Li volevo diversi, opposti ma ugualmente uniti, come se un filo fosse aggrovigliato intorno a loro e non riuscissero a districarsi da esso.

  • In questa storia abbiamo anche dei bambini di mezzo, cosa che incide ancor di più sul lato emozionale del libro. C’era un messaggio che volevi trasmettere maggiormente e che riguarda loro?

Maicol e Melissa rappresentano il cuore di Davide, il suo riscatto personale, il suo modo di dare di più e fare meglio rispetto a quello che lui ha avuto da bambino.

  • L’ambientazione, GAMBOLÒ, anche qui abbiamo la scelta di un paesino Italiano, è un luogo che hai scelto per motivazioni particolari?

Chi mi conosce sa che adoro l’Italia, le sue città, i suoi borghi, i suoi luoghi meno conosciuti ed è proprio in questi luoghi che mi piace immaginare i miei romanzi. Gambolò l’ho conosciuto perché sono stata invitata a presentare due dei miei quattro libri alla loro rassegna culturale e da subito è scattato qualcosa. Un’affinità con il luogo e con le persone, grazie soprattutto alla cortesia di Helena assessore alla cultura del comune. Ambientare “Se mi vuoi” lì è il mio modo di ringraziare un comune che crede nella cultura, negli autori sia che pubblichino con case editrici sia che pubblichino in Self.

  • Quale parte è stata maggiormente difficile e complicata da scrivere?

La correzione. Io scrivo di getto, la mia storia nasce libera da tracce o scene pre-impostate, ma quando viene il momento di riprendere in mano il testo sono gioie e dolori. Verificare che i personaggi siano ben caratterizzati e che non ci siano vuoti nella storia… a volte lo considero un lavoro più impegnativo rispetto a quello di scrivere il romanzo.

  • C’è un personaggio in particolare, secondario, che avresti voluto approfondire di più? Perché?

Ci sono due personaggi secondari di cui vorrei scrivere una storia… si tratta di Riccardo il socio di Davide e Jessica la cameriera che lavora nel pub. La storia è ancora in fase embrionale, è solo un’idea vaga che prima o poi prenderà forma.

  • Racconta a un lettore che non ha ancora acquistato alcun tuo libro il perché dovrebbe leggere “SE MI VUOI”.

Se cercate una storia diversa dalle altre, una storia da emozioni forti, dai pensieri che continueranno a rimbombarvi in testa e da sensazioni che vi toglieranno il fiato, allora questa è decisamente la lettura che fa per voi!

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