Intervista a Chiara Trabalza

Sono nata il 13 marzo 1976 a Roma, una città che compare spesso nei miei romanzi. Sono laureata in Psicologia e mamma di due bambine che sono il mio sorriso e la mia forza. Sono una sognatrice e un’inguaribile romantica, ho una passione sfrenata per la fotografia, i gatti, i dolci e la pizza. Adoro il mare e appena posso scappo da Roma per rifugiarmi in riva al mare.
Ho pubblicato cinque romanzi, disponibili in tutti gli store, sia in ebook che in cartaceo:

Nel 2014 esce il mio romanzo d’esordio “Il volo delle lanterne”, pubblicato da Eden Editori.
Nel 2015 “Il mio imprevisto più dolce”, con la casa editrice Lettere Animate.
Nel 2016 esce “Lieve come la neve”, edito sempre da Lettere Animate.
Nel 2017 “Il profumo dei fiori di ciliegio”, il mio primo romanzo in self publishing
Nel 2018 “La felicità ha i tuoi occhi”, in self publishing.

Il romanzo “Lieve come la neve” ha partecipato al progetto “Libro: che Spettacolo!”, promosso dall’AGIS con il patrocinio del Ministero dei Beni, delle Attività culturali e del Turismo, per promuovere la lettura, i libri e gli autori contemporanei insieme alle arti della scena in tutta Italia e sono stata ospite al Teatro Vittoria di Roma per presentare il libro.

Ho un profilo Instagram e una pagina Facebook : https://it-it.facebook.com/ilvolodellelanterne/

Su Amazon : https://www.amazon.it/Chiara-Trabalza/e/B01MT2T5E4/ref=sr_ntt_srch_lnk_1?qid=1542523156&sr=8-1

 


Ti sei mai cimentata in altri generi?

Per il momento no. Mi piace scrivere romanzi contemporanei, storie di donne che non si arrendono, descrivere le mille sfaccettature dell’amore perché sono molto romantica. Io dico sempre che sono fatta di sogni, stelle e romanticismo. Però mai dire mai. Mi piacerebbe provare a scrivere un fantasy perché è un genere che amo molto. Magari il mio prossimo libro sarà un fantasy….chissà…..

Il tuo autore preferito?

Ce ne sono tanti che amo, è difficile scegliere. Mi piace Nicolas Barreau, con i suoi deliziosi romanzi intrisi di dolcezza e romanticismo, delicate favole d’amore sullo sfondo magico di Parigi, una città che io adoro. Amo molto Jojo Moyes che riesce sempre ad emozionarmi in ogni suo libro e Banana Yoshimoto con la sua dolcezza. E poi Jane Austen, una scrittrice alla quale sono molto legata perché i suoi libri hanno accompagnato la mia adolescenza.    

La tua scrittura si ispira a qualche scrittore in particolare?

A nessuno in particolare, cerco di essere solo me stessa, con il mio stile personale. Diciamo che da ogni autore prendo degli spunti per cercare di migliorare sempre di più il mio modo di scrivere.

Quanto tempo dedichi alla scrittura?

Essendo una mamma non riesco sempre a scrivere. O almeno non quanto vorrei. In genere scrivo la mattina perché le mie figlie sono a scuola e quindi mi concentro meglio, in silenzio. Purtroppo non posso dedicare tutta l’intera giornata a scrivere i miei libri e questo, a volte, mi fa perdere la concentrazione e mi fa andare a rilento.

Come arriva l’ispirazione?

A dire il vero io ho sempre molti problemi con l’ispirazione. Quando devo iniziare un nuovo libro trascorro mesi interi alla ricerca della storia giusta e la mia mente produce tantissime idee che, però, hanno l’effetto di mandarmi ancora di più in confusione. Per me non è semplice trovare la giusta ispirazione, ho sempre molta difficoltà a iniziare una nuova trama. Ho mille idee confuse ma non riesco a radunarle, tanti spunti e non riesco mai a decidere che cosa scrivere.

Sono un vero disastro!

Da quanto tempo scrivi?

La mia passione per la scrittura è nata quando ero solo una ragazzina. Mi divertivo a scrivere poesie e brevi racconti che poi leggevo a mia nonna. Lei è stata la mia prima amorevole e paziente lettrice. Crescendo poi questa passione mi è sempre rimasta, anche se per un po’ di tempo l’ho messa da parte e chiusa in un cassetto. Prima l’università, poi il matrimonio, la gravidanza, la nascita della mia prima figlia, eventi della vita che mi hanno allontanato dalla scrittura. Ma scrivere è sempre stato il mio sogno, una passione che ho ripreso appena ho potuto, in modo inaspettato e imprevedibile, in un momento molto particolare della mia vita.

Come hai iniziato?

Il mio primo libro, “Il volo delle lanterne” è nato in un momento difficile della mia vita. Stavo attraversando un brutto periodo. Così ho sentito la necessità di prendere carta e penna e far uscire tutte le emozioni che sentivo scoppiarmi dentro al cuore. Scrivere è stato terapeutico. Quando mi immergevo nel mio romanzo non pensavo più a niente, a nessun dolore, a nessun problema. Era come se il mondo esterno non esistesse più. Da quel primo romanzo poi non ho più smesso di scrivere. Scrivere è parte di me, mi aiuta a non pensare troppo ai momenti difficili, mi fa sognare attraverso i miei personaggi, mi permette di andare in posti lontani dove magari, nella realtà, non potrò mai andare. Scrivere mi consente di esprimere le mie emozioni e di trasmetterle al lettore. Il complimento più bello è quando una lettrice mi dice: “Leggendo il tuo libro mi sono emozionata. Ho pianto e ho riso con i protagonisti, mi sono immedesimata in loro”.

          

 

Ti occupi di altro nella vita?

 

Nella vita faccio soprattutto la mamma. Ho due figlie che sono la mia felicità, il mio faro nella tempesta. Sono la mia ricchezza più grande, la mia isola felice. Grazie a loro cerco sempre di diventare una persona migliore. Oltre a questo posso dirti che adoro il mare e, appena posso, scappo da Roma per rifugiarmi sulla spiaggia in riva al mare. Sono una sognatrice, colleziono fate e ho la passione per la fotografia. Mi piace fare torte, biscotti, crostate e ogni tipo di dolce. Sono una buona forchetta, senza dubbio. E vado matta per la pizza!

 

Stai già lavorando su qualche altro libro?

 

Sì, sono già al lavoro su un nuovo libro. Anzi, ad essere sincera è già finito, devo solo rileggerlo qualche altra volta per correggere gli ultimi errori perché sono una perfezionista. A fare da cornice al mio nuovo romanzo sarà lo sfondo meraviglioso e romantico di Santorini, un’isola che amo e che ha conquistato il mio cuore.

 

Cosa ne pensi del mondo dell’editoria?

 

Prima di entrare nel mondo dell’editoria come autrice, ne avevo un’idea molto romantica, non immaginavo che ci fosse tanta competizione. Mi sono resa conto, invece, che è molto difficile farsi strada in questo ambiente. Io non sono una persona invidiosa, se posso tendo sempre una mano per aiutare e credo che sia importante sostenersi e incoraggiarsi tra noi autori. Ogni giorno mi rimbocco le maniche e cerco di darmi da fare per promuovere i miei libri. Per fortuna adesso ho un mio seguito di lettori affezionati e questo mi riempie di gioia. Sono felice quando riesco a trasmettere emozioni con i miei libri, quando qualche lettrice mi scrive un messaggio di affetto e di sostegno. Il rapporto che ho con i lettori mi dà molte soddisfazioni e mi rende felice. E, per fortuna, ho conosciuto delle autrici meravigliose che sono diventate anche delle amiche, con le quali ci confrontiamo e ci sosteniamo.

 

 

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