Il silenzio dell’acciuga di Lorena Spampinato

Il silenzio dell’acciuga di Lorena Spampinato è un libro edito Nutrimenti Edizioni uscito il 23 gennaio scorso.
Libro di narrativa storica ambientato in Italia.

Il silenzio dell'acciuga

Tresa è stata educata dal padre al silenzio e al rigore. In tutto lei deve assomigliare a Gero, il suo fratello gemello: stessi abiti e stessa compostezza. Del suo essere femmina a nessuno sembra importare, fino al giorno in cui suo padre parte per lavoro e lascia lei e Gero da una zia. Da quel momento il rapporto con il fratello si fa turbolento: la zia infatti riconosce in Tresa il suo essere futura donna creando distacco tra le loro immagini e i loro corpi. Gero non sembra accettare questo mondo di femmine e si sottrae con rabbia all’abbandono del padre. La casa della zia assomiglia a un antico museo e né Tresa né Gero capiscono bene che lavoro faccia, sanno solo che esiste un terreno dove un giorno lei li porta e li fa lavorare durante l’estate. Per Tresa è quasi una liberazione, la scuola infatti è diventata gabbia e supplizio, tutti lì la chiamano Masculina, perché come le acciughe non è aggraziata né adatta alle tavole dei ricchi. Il terreno e la casa saranno per Tresa le scenografie del primo pericoloso innamoramento, della scoperta del corpo, della vergogna e soprattutto dei segreti. Continua infatti a vigere in famiglia una regola solida: non dire. Tresa dovrà nel silenzio costruire sé stessa, capire cosa è il dolore e cosa il confronto, cosa è una donna e cosa la crescita.

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RECENSIONE: Il silenzio dell’acciuga

Il silenzio dell’acciuga ci porta di fronte a una  storia di crescita, specialmente crescita femminile.
Tresa infatti è poco più di una bambina quando si ritrova, insieme a suo fratello Gero, abbandonata anche dal padre che li ha lasciati a una zia.

Tresa, da sempre abituata a dover assomigliare al fratello sia nel carattere che nell’aspetto e a dover nascondere la propria femminilità, farà i conti con prese in giro e profondi conflitti interiori che la porteranno a intraprendere un percorso di scoperta verso se stessa, verso la donna che poi vorrà essere e diventare.

Una penna, quella di Lorena, delicata e profonda che ci permette di entrare nella storia e di capire ogni piccolo sentimento della nostra protagonista.

Se vi lascerete trasportare dalle pagine potrete toccare con mano il dolore e la sofferenza di una giovane adolescente alla scoperta del suo corpo, della sua vera essenza.
Potrete sfiorare la sua anima, potrete accompagnarla nel suo percorso.

Un’avventura, questa, in cui sono stata felice di perdermi per qualche giorno.

Arianna

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