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DOLCI A DIETA

I dolci, nell’immaginario collettivo, sono i nemici della dieta.  Quando si desidera perdere peso, la prima cosa a cui si penSa sono proprio loro e la prima cosa che si cerca di fare è eliminarli. Ma è davvero utile fare così? E quali sono i dolci?

Vediamolo insieme.

COSA SIGNIFICA DOLCE

Quali sono i dolci? Un biscotto può essere definito dolce? La marmellata può essere definita dolce? Un frutto può essere definito dolce?

Molto spesso, sul mio profilo Instagram, pubblico ricette che sembrano dolci, ma che, in realtà, non lo sono. Infatti una crepes farcita con una cremina al cacao e yogurt bianco, decorata con del cocco, sembra un dolce, ma può non esserlo. Se infatti si prepara senza aggiungere zucchero e la cremina al cacao è realizzata con solo yogurt e cacao o con acqua e cacao (in realtà si può aggiungere anche del dolcificante), avremo ottenuto un alimento che sembra dolce, ma che, alla fine dei conti, non lo è. Proprio come accade per i pancake decorati con i burri di frutta secca o, addirittura, potrebbe accadere anche con le fette biscottate, se queste non vedono lo zucchero tra gli ingredienti. Questo perchè?

In linea generale, se si cerca su Internet, con il termine dolce si intende qualsiasi alimento con un’alta percentuale di zuccheri, quindi sì, rientrano in questa categoria, potenzialmente, anche marmellate e frutta, ma anche i succhi di frutta, mentre non ci rientrano tutti quegli alimenti che abbiamo visto sopra, che, anche se sembrano dolci, non lo sono, perché non contengono zucchero.

Ma quindi se mangio un frutto è come se mangio una merendina?

Ecco, no, non esattamente. Partendo dal presupposto che non si può mangiare frutta a volontà, come per qualsiasi altro alimento,  mangiare un frutto non è lo stesso che mangiare una merendina e non necessariamente perché la merendina ha più calorie (NON è DETTO!), ma perché le calorie delle merendine sono diverse da quelle di un frutto, provengono da macronutrienti differenti e, come sapete, se avete letto QUESTO articolo, non ci sono macronutrienti migliori di altri, ma la qualità di questi potrebbe essere notevolmente diversa.

A questo punto, quali sono i dolci? Io definirei dolci qualsiasi alimento con un alto contenuto di zuccheri, a esclusione della frutta. In questa categoria rientrano quindi le marmellate, i biscotti, le merendine, i dolci da forno e i dessert. Ma bisogna distinguere tra i dolci con alte percentuali di zuccheri e basta (come marmellate e caramelle, etc.) da dolci con alte percentuali di zuccheri e grassi (cioccolato al latte, wafer, etc.). I secondi sono sicuramente più calorici dei primi.

DOLCI E DIETA

Dopo aver dato una definizione di dolce, si può cercare di capire quando mangiarli e quanti mangiarne, se si vuole perdere peso. Ovviamente non c’è una quantità specifica, in quanto ognuno di noi ha fabbisogni diversi, ma si possono dare delle linee generali. Partendo dal presupposto che gli zuccheri, in una dieta, andrebbero limitati al minimo e NON PER PERDERE PESO, ma perché NON hanno nessun beneficio sull’organismo, anzi, hanno solo controindicazioni, si può dire che si possono assumere tranquillamente da due  a tre volte la settimana. Ricordiamo che, per dolci, intendiamo tutti quelli che hanno un elevato quantitativo di zuccheri. Il burro di frutta secca, quale può essere il burro di arachidi o di nocciole, ha un alto quantitativo di grassi ogni cento grammi, ma non contiene quantità rilevanti di zuccheri, quindi non può essere considerato un dolce. Può essere considerato un dolce, invece, il classico tiramisù, che è, per eccellenza, un unione di zuccheri e grassi super golosa.

Quindi sì ai dolci un paio di volte alla settimana, anche se, secondo la dieta mediterranea, sarebbe consigliabile meno di una volta alla settimana. Allora perché anche due o tre volte? Perchè ricordiamoci che, in questa definizione di dolci, rientrano anche biscotti e snack vari. Quindi se mangio tre biscotti una mattina, tre fette biscottate con la marmellata un’altra mattina e un tiramisù la domenica, non significa che sto mettendo a rischio la mia salute, eppure sono tre porzioni dei nostri dolci, così come li abbiamo definiti.

Ma, la cosa più importante, dopo tutto questo discorso (nel quale spero di essere stata il più chiara possibile, perchè si entra poi in tecnicismi e c’è il rischio di annoiare), è che Sì! Si può dimagrire anche mangiando dolci, anche senza eliminarli. Se l’obiettivo è dimagrire, la cosa essenziale è creare un deficit calorico, come ormai vi ho spiegato più e più volte. Non c’è bisogno di eliminare ciò che si ama, non c’è bisogno di punirsi. Non sempre più sacrifici si fanno e più risultati si ottengono, non se i sacrifici che si fanno sono sbagliati o, peggio, inutili.

Se invece il nostro obiettivo è essere sani e preservare il più a lungo possibile la nostra salute, le cose cambiano leggermente e i dolci andrebbero limitati ancora di  più, ma siamo sicuri che il gioco valga la candela? Ognuno poi è libero di fare le proprie considerazioni.

CONCLUSIONI

Abbiamo definito i dolci e li abbiamo inseriti in una dieta, adesso non spetta che a noi renderli la nostra quotidianità.

Se vogliamo concederci quel dolcetto a fine pasto, nessuno ce lo impedisce e non sarà di certo lui il colpevole di quei chili in più sulla bilancia. Ascoltiamoci sempre, ascoltiamo il nostro corpo. Se abbiamo voglia di mangiare qualcosa, mangiamola. Privarsi di ciò che si vuole non fa che aumentarne il desiderio, è un effetto psicologico più che provato. A volte non si desidera davvero quel cibo, ma si desidera trasgredire, si desidera sentirsi liberi e poter fare come si vuole, si desidera il conforto che deriva da questa libertà più che quello che deriva dal gusto del cibo. A volte invece, le industrie alimentari, creano quelle combinazioni perfette di zuccheri e grassi alle quali è difficile resistere, perchè vanno ad attivare delle aree del cervello responsabili del senso di appagamento, piacere e dipendenza. In quei casi, il desiderio può essere davvero desiderio fisico e non psicologico, ma si può limitare, evitando di acquistare quegli alimenti che ci fanno perdere il controllo. Tutto parte dalla spesa che facciamo, quindi se avete voglia di leggere qualche dritta su come farla al meglio, cliccate QUI.

Detto questo, spero di esservi stata in qualche modo di aiuto, perchè era questo il mio intendo. Per qualsiasi altro dubbio o chiarimento, scrivetemi pure sul mio profilo Instagram FOODISGOODIF. Non sempre riesco a rispondere in fretta, ma rispondo sempre a tutti, perchè per me è un piacere poter parlare con voi.

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Paola

Paola Bonfigli nasce nel 1997 nelle marche. Dopo due diplomi di scuola superiore e una laurea in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, capisce che, in realtà, la cosa più importante è la salute e uno stile di vita sano. Così nel 2019 si iscrive a Scienze Motorie indirizzo Biosanitario, consegue un attestato di Personal Food Coach di I livello e inzia un percorso per diventare istruttrice di Powerlifting di I livello che si concluderà a gennaio 2021. I progetti per il 2021 sono la laurea, il diploma di istruttrice di Powerlifting di II livello e quello di Personal Food Coach di II livello, insieme all'iscrizione a un corso di laurea magistrale nel campo della Nutrizione o del Fitness. Ormai da anni la palestra è la sua casa e l'alimentazione sana e sostenibile è la sua passione più grandeTra i suoi hobby c'è anche la scrittura e qualsiasi cosa abbia a che fare con la creatività, anche se... "Non c'è cosa più bella del prendersi cura di sé, con la consapevolezza di farlo e la certezza che amarsi non potrà mai essere sbagliato".  

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