3 curiosità su “#Dreaming Toronto”

3 curiosità su “#Dreaming Toronto” di Silvia Loreti.

TRAMA

Divisa a metà.

È così che si sente Sofia, divisa tra ciò che crede di poter avere e ciò che vuole. Ma cosa le impedisce di avere ciò che vuole, e cosa, o meglio, chi vuole?

La sua vita non è stata facile, poche persone avrebbero sopportato il peso di ciò che le sue giovani spalle reggono da anni, l’angioedema ereditario, poi è comparso lui: arrogante, donnaiolo e… bellissimo!

Lui è tutto quello da cui lei dovrebbe stare lontana, ma è anche tutto ciò che vuole. L’unico a cui permette di sfiorarla, di vederla, di viverla, ma non gli ha detto del suo problema, ha paura di leggere la pena nei suoi occhi, ha paura che si allontani.

Simone ha un ricordo di lei, un ricordo che ancora lo fa stare male, ma la voglia di conoscerla davvero è più forte della voglia di farla scendere dal suo piedistallo di cristallo. La voglia di baciarla è più forte di quella di aggiungere un altro nome alla sua lista, ma con lei non può essere sé stesso. Lui rovina sempre tutto e lei è troppo preziosa per i muri di pietra che avvolgono il suo cuore, è troppo fragile. Simone ha paura di farle male. Paura che Matteo non ha, lui è il perfetto principe azzurro, il ragazzo giusto per lei, cosa che lui non sarà mai. Vederla tra le sue braccia lo tortura, riuscire a starle lontano è impossibile, ci sarà una soluzione?

Sofia sogna Toronto da sempre ed è lì che prova a fuggire dal dolore e a realizzare i suoi sogni, ma è felice?

Due ragazzi, un liceo, un sentimento antico li lega e pretende come scriveva Dante che L’uno si possa intuare come l’altro si immii

3 curiosità

  1. Scrivi di getto oppure con scaletta?
    Di solito ho una scaletta che non rispetto mai del tutto perché poi seguo intuizioni, idee, visioni. In questo caso ho letteralmente scritto la storia di getto.
  2. C’è un luogo in particolare in cui scrivi? Oppure ovunque va bene?
    Adoro scrivere sulla scrivania in legno che ha costruito per me mio marito. Ma se ho inspirazione e possibilità scrivo ovunque.
  3. Assoluto silenzio o musica?
    Musica: playlist che creo appositamente per iniziare a scrivere e che modifico secondo la strada in cui mi sta portando la storia.

Ho scritto questo libro perché…

Lho visto e l’ho sentito. Specialmente la voce di Simone è stata chiara e forte, sorniona, eppure dolce, poi ho capito che tutto ciò mi stava portando a scrivere dell’angioedema ereditario, malattia di cui io stesso soffro e che sarebbe stato il modo per descriverlo in un modo tutto mio. 

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